Salute: chirurgia plastica, lampade e alcol, la linea dura del governo con i minorenni

Salute: chirurgia plastica, lampade e alcol, la linea dura del governo con i minorenni

Interventi estetici al seno, tatuaggi e piercing vietati ai minori di 18 anni: vanno in questa direzione molte decisioni di governo e Regioni.

Un recente disegno di legge ha stabilito che solo le maggiorenni potranno rifarsi il seno, ed ora una decisione della Regione Toscana stabilisce l’obbligo di un’autorizzazione dei genitori per i minorenni che vogliono farsi lampade e lettini abbronzanti.

L’obiettivo del ddl, ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, è quello di evitare, vista la durata media di circa 10 anni delle protesi, che una donna che sceglie di operarsi giovane si sottoponga nell’arco della propria vita a numerosi interventi.

Un altro grande tema da sempre dibattuto tra giovani, genitori, medici ed esperti è quello relativo alla moda della Body art, in sostanza al tatuaggio e al piercing, sempre più diffusi soprattutto tra le comunità di giovani, con un rischio crescente di infezioni.

In Italia, nonostante un disegno di legge a firma Antonio Tomassini depositato in Senato a dicembre scorso, che parla di stop a tatuaggi e piercing sui minori di 18 anni senza l’ok dei genitori e che vieta disegni sul viso, ad eccezione del trucco permanente, non c’è un vera e propria legge che disciplini la materia.

Il punto di riferimento rimangono le linee guida del ministero della Salute del 1998 che però non hanno recepito un parere inviato all’epoca dal Consiglio superiore di Sanità, che consigliava di vietare completamente per i minori piercing e tatuaggi (con l’unica eccezione del lobo dell’orecchio e con l’autorizzazione dei genitori) e di estendere il divieto a tutti in quelle parti del corpo la cui funzionalità potrebbe risultare compromessa: palpebre, labbra, lingua, seno, genitali.

Nel frattempo, dopo la legge Sirchia, sta per arrivare un altro giro di vite sul fumo: la commissione Sanità di palazzo Madama infatti sta per dare il via libera bipartisan a un disegno di legge che cambierà le abitudini degli amanti delle bionde, soprattutto se giovani. Il ddl prevede, tra i vari punti, il divieto di vendita ai minori di 18 anni (contro il limite attuale di 16 anni), e il divieto tassativo di fumare anche nei cortili delle scuole.

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