Salute: un morto in Puglia a causa dell’influenza A

Salute: un morto in Puglia a causa dell’influenza A

L’influenza A comincia a mietere vittime. L’ultima in Puglia, dove il virus H1N1 ha ucciso un uomo di 51 anni di Zapponeta (Foggia), affetto da altre patologie. E’ la seconda vittima in Italia. Il decesso e’ avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 gennaio nella clinica barese ‘Santa Maria’ di Bari. Ma non si tratta dell’unico caso di influenza A verificatosi in Puglia.

Nella regione ci sono altri due casi gravi accertati: un altro 51/enne, ricoverato l’8 gennaio all’ospedale Panico di Tricase (Lecce) per gravi difficolta’ respiratorie e portato d’urgenza al San Raffaele di Milano; e una donna di 60 anni ricoverata da una settimana all’ospedale Dimiccoli di Barletta, dove e’ stata intubata. La sessantenne non avrebbe patologie pregresse. La vittima, reduce dalle vacanze di Capodanno all’esterno, il 4 gennaio ha avvertito i sintomi tipici dell’infarto con insufficienza respiratoria.

E’ stata quindi ricoverata prima nell’unita’ coronarica dell’ospedale di Manfredonia e, successivamente, presso l’Unita’ operativa di rianimazione di Cerignola, nel foggiano. Ma le sue condizioni cliniche generali sono peggiorate fino a provocare un arresto cardiaco. Quindi, il 6 gennaio il 51/enne l’uomo e’ stato trasferito nella clinica Santa Maria di Bari per un esame coronarografico di urgenza che ha pero’ escluso patologie cardiache.

Sono state invece accertate una miocardite, una insufficienza renale acuta, rabdomiolisi massiva e polmonite bilaterale. Compromissioni ”gravi” ma definite dai sanitari ”secondarie all’infezione virale”. L’uomo e’ morto alle 3 della notte tra domenica e lunedi’. Il nuovo decesso non allarma il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanita’, Gianni Rezza, secondo il quale sara’ purtroppo ”inevitabile” qualche caso grave in Italia legato all’influenza A il cui andamento e’ assolutamente simile a quello delle normali stagioni influenzali.

Con l’arrivo del picco influenzale e con l’aumento dei casi crescera’, quindi, la possibilita’ di qualche nuova vittima. ”L’anno scorso, visto che il picco era stato anticipato a novembre – afferma Rezza – in questo periodo si contavano gia’ circa 200 morti” su circa 260 decessi registrati complessivamente a fine stagione. E’ tranquillo anche l’assessore alla Salute della Regione Puglia, Tommaso Fiore. ”Abbiamo in piedi – spiega – la stessa organizzazione che avevamo nella fase precedente.

In quella fase ci furono 48 ricoveri in rianimazione con 20 decessi, e ci fu una imponente campagna vaccinale che costo’ molti milioni di euro alla Regione”. Secondo Fiore, ”era del tutto prevedibile che questo virus tornasse, cosi’ come tornera’ nei prossimi anni”, ma ”la situazione – assicura – per ora e’ tranquilla”.

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