Avviso agli sportivi: gli integratori alimentari migliorano davvero le prestazioni?

Avviso agli sportivi: gli integratori alimentari migliorano davvero le prestazioni?

La meta’ degli atleti dilettanti fa ricorso a integratori alimentari per migliorare le proprie prestazioni. Ma sono ”sostanze inutili, e su cui non c’e’ alcun riscontro scientifico”: a dirlo e’ Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. Proprio il Mario Negri, insieme al Dipartimento Medicina del lavoro dell’Universita’ degli Studi di Milano e all’Istituto Doxa (con il supporto del Ministero della Salute), ha compiuto un’indagine su 289 atleti di varie discipline e frequentatori di palestre o centri fitness, oltre a 30 gestori degli stessi per conoscere le opinioni degli atleti a livello dilettantistico sulle sostanze e pratiche di doping e sui disturbi correlati al loro uso. Gli atleti, dice la ricerca, nell’80% dei casi ritengono dannose per la salute sostanze come anfetamine, steroidi anabolizzanti e cocaina, ma solo il 3-6% pensa siano dannosi anche gli integratori. Solo il 2% degli atleti e il 7% dei gestori ritengono che l’atleta prima di farne uso si rivolga al medico per un consiglio; le percentuali diventano ancora piu’ basse (rispettivamente dell’1% e del 3%) per le altre sostanze dopanti. Tra gli integratori, i preparati a base di sali minerali e vitamine sono quelli ritenuti piu’ utili da chi li assume, mentre i prodotti probiotici/fitoterapici e i sostitutivi dei pasti sono ritenuti tra i meno efficaci. Negli ultimi 2-3 anni, poi, l’impiego di integratori sarebbe aumentato secondo il 50-60% degli intervistati, cosi’ come quello delle sostanze dopanti (40-45%). ”Sull’efficacia di questi prodotti non c’è nessun riscontro scientifico – conclude Garattini, commentando l’indagine -. Sono prodotti che, rispetto a quanto promesso, non sono utili, anche perche’ oggi l’alimentazione e’ talmente varia che risponde facilmente ai bisogni dell’organismo”.

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