SALUTE: BAMBINI; PIU' CONGIUNTIVITI CON LENTI-GIOCATTOLO

SALUTE: BAMBINI; PIU' CONGIUNTIVITI CON LENTI-GIOCATTOLO

Allerta per i più piccoli: gli occhiali da sole-giocattolo mettono a rischio la salute dei loro occhi. Lo confermano i dati sull’aumento delle congiuntiviti irritative tra i bimbi. E’ quanto affermato da Pietro Ducoli, ricercatore dell’Ircss Fondazione G. B. Bietti Onlus, intervenuto alla presentazione di una ricerca sulle strategie di protezione dai raggi UV realizzata dall’Istituto Piepoli e commissionata dalla Commissione difesa vista.

“Negli ultimi anni si registrano più casi si congiuntiviti irritative tra i più piccoli – ha sottolineato il ricercatore – e pensare che per essere sicuri di proteggere i loro occhi basterebbe assicurarsi che portino occhiali da sole di qualità, non come spesso avviene, gli occhiali da sole-giocattolo”.Questi ultimi rischiano di provocare danni maggiori perché “trattandosi solo di lenti scure, fanno dilatare la pupilla e quindi passare più luce”.

L’effetto negativo dei raggi solari si acuisce nei bambini perché fino a 12 anni il cristallino è in fase di formazione e di conseguenza più a rischio di effetti nocivi dei raggi UV. I danni agli occhi, secondo la Commissione difesa vista sono in aumento anche per le altre fasce d’età. Sono in crescita, infatti sia cataratte che maculopatie.

“Sono patologie che si manifestano verso i 55-60 anni – ha aggiunto Ducoli – indirettamente legate alla scorretta protezione degli occhi, poiché abbiamo verificato che si manifestano soprattutto nelle categorie più a contatto con i raggi solari, come i pescatori o i maestri di sci”.

Anche l’assunzione di alcuni farmaci, come antibiotici, antidepressivi e ipoglicemizzanti, in combinazione con i raggi UV possono provocare reazioni fotochimiche che peggiorano i danni delle strutture oculari. Tra tutti, la tetraciclina, un diffuso antibiotico, insieme agli UV, favorisce l’insorgenza della cataratta.

Il 48% degli italiani, quasi uno su due, non presta attenzione alla salute dei propri occhi e non indossa occhiali da sole. Secondo i dati, solo il 15% del campione ha dichiarato di indossare sempre gli occhiali da sole, con una punta del 26% tra le giovani donne (18-24 anni), forse l’effetto di una motivazione di carattere estetico “che però aiuta dal punto di vista salutistico – afferma Vittorio Tabacchi, fondatore della Commissione difesa vista – visto che mentre si presta molta attenzione alla difesa della pelle dai raggi del sole, per i danni che questi provocano agli occhi c’é una scarsa attenzione.

Una motivazione dello scarso interesse che gli italiani dedicano ai propri occhi potrebbe risiedere nel fatto che i danni, quando si verificano, lo fanno a lungo, lunghissimo termine, anche se una buona fetta del campione analizzato, il 73%, ritiene importante la qualità delle lenti nell’acquisto di un paio di occhiali da sole.

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