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Balduzzi: “Salute? Purtroppo le donne sono più sfavorite”

ROMA – ”Non si può prescindere dalla dimensione di genere per un efficace contrasto alle disuguaglianze. E le disuguaglianze nella salute sono legate all’appartenenza a classi sociali svantaggiate, alla povertà, all’età, e da tutti questi punti di vista le donne sono le più sfavorite”. Lo afferma il ministro della salute Renato Balduzzi in un messaggio inviato ai partecipanti al congresso della Società Italiana per la Bioetica e i Comitati Etici.

Per il ministro “riconoscere le differenze non solo biologiche ma anche relative alla dimensione sociale e culturale del genere è essenziale per delineare programmi ed azioni, per organizzare l’offerta dei servizi, per indirizzare la ricerca, per analizzare i dati statistici”.

L’offerta degli interventi per superare le disuguaglianze , secondo Balduzzi ”deve far parte di una ben definita strategia orientata da identificati obiettivi generali e specifici, nonché da un processo di promozione della salute che aiuti la persona ad arricchire le proprie competenze per effettuare scelte più consapevoli. Tutto ciò, infatti, deve prevedere una maggiore attenzione rivolta a favorire l’offerta attiva delle misure preventive e studiare e capire le differenze di genere quindi è elemento essenziale tra gli altri per il raggiungimento delle finalità stesse del nostro sistema sanitario. La dimensione di genere nella salute è una necessità metodologica e di analisi, ma è anche strumento di governo di un sistema che ha come riferimento qualità e soprattutto equità”.

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