Il rumore del traffico aumenta il rischio di ictus

Il rumore del traffico aumenta il rischio di ictus

L’inquinamento acustico dovuto al traffico stradale cui siamo esposti ogni giorno aumenta il rischio di ictus dal 14 al 27% a seconda dell’eta’. Lo dimostra uno studio epidemiologico pubblicato sulla rivista European Heart Journal. E’ emerso che per ogni 10 decibel di rumore in piu’ cui si e’ esposti il rischio ictus aumenta mediamente del 14%, ma che se la persona ha piu’ di 65 anni il rischio aumenta del 27%.

La ricerca, che ha coinvolto 51485 persone, e’ di Mette S›rensen, dell’Istituto di Ricerca sul Cancro presso Copenhagen. Stando ai suoi calcoli si puo’ stimare, quindi, che il rumore da traffico e’ responsabile dell’8% dei casi di ictus e del 19% dei casi di ictus tra gli over-65. L’esposizione a lungo termine all’inquinamento acustico e’ gia’ additata da tempo come nemica della salute, infatti numerosi studi hanno dimostrato che il rumore di strade trafficate alla lunga aumenta il rischio di infarto e di pressione alta. Gli esperti danesi hanno dunque studiato i residenti in alcune zone urbane e misurato il rumore cui era esposto ciascuno in media.

Il 35% del campione esaminato e’ risultato esposto a 60 decibel di rumore e che l’inquinamento acustico andava da un minimo di 40 a un massimo di 82 decibel a seconda della zona. E’ emersa una netta associazione tra rumore da traffico stradale e rischio ictus, soprattutto tra gli over-65. I meccanismi alla base di questa associazione restano poco chiari, ma potrebbe essere che il rumore sia un fattore di stress nemico della salute cardiovascolare e che i disturbi del sonno correlati al rumore siano a loro volta legati a ipertensione.

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