Arriva il “prontuario” per apprendere i termini corretti in tema di disabilità

Arriva il “prontuario” per apprendere i termini corretti in tema di disabilità

Supera l’esame la definizione di ”persone disabili”, mentre e’ da scartare quella di ”persone con handicap” o ”handicappati”. Lo ha stabilito la Federazione delle associazioni sociali dell’Alto Adige che ha elaborato una sorta di ‘prontuario’ dei termini consigliati per parlare di disabilita’ in modo appropriato e non discriminatorio.

La Federazione boccia inoltre ”audioleso” o ”sordo” e propone ”persone con disabilita’ sensoriali”’ e cosi’ a ”mutilato” si preferisce ”persone con disabilita’ motorie”, come si sconsiglia di parlare di ritardo mentale o ritardo intellettivo, quanto piuttosto di ”persone con difficolta’ di apprendimento”.

Infine e’ da evitare malato di mente o disabile mentale, meglio invece ”persone con una malattia psichica”. ”Il termine ‘persone con disabilita” risulta adatto perche’ viene messo in risalto il fatto che prima di tutto viene la persona e lo svantaggio e’ solo un aspetto della sua vita, tra gli altri”, sottolinea Stefan Hofer, presidente della Federazione delle associazioni sociali altoatesine.

Secondo Hofer, il linguaggio puo’ dunque fare la differenza: ”Troppo spesso si e’ contrapposto il termine ‘sano’ o ‘normale’ a quello di ‘disabile’, ma oggi non e’ piu’ cosi’, e’ normale essere diversi, e molte persone disabili si sentono sane, realizzate, felici, pur nelle limitazioni della vita quotidiana e le molte barriere concrete e mentali ancora da superare”.

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