Salute

Progetto “porte aperte” all’Ospedale di Trento per restituire dignità al malato

E’ stato avviato oggi al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale S. Chiara di Trento il progetto ‘Porte aperte’ con “l’intento di restituire dignita’ al malato, in controtendenza con le pratiche che favoriscono la passivita’ e il conflitto”. Cio’ grazie ad un atto simbolicamente cosi’ pregnante – e’ stato detto -, come l’apertura delle porte per consentire ai ricoverati di potersi spostare senza la necessita’ di richiedere l’autorizzazione.

Si tratta di un momento di grande conquista civile e scientifica, confortato dalle esperienze fatte in altri servizi psichiatrici e sostenuto dalla letteratura medica. L’apertura delle porte del reparto di psichiatria – e’ stato detto – e’ l’occasione per tentare di attenuare quella distanza fra dentro e fuori che si e’ spesso tradotta in isolamento, solitudine, sofferenza, regressione, impossibilita’ per i pazienti di riappropriarsi del loro ruolo nella societa’ e dei loro diritti.

Il progetto di apertura delle porte del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura e’ in coerenza con le pratiche e la cultura dell’empowerment e del ”fare assieme”, che sempre piu’ hanno caratterizzato il Servizio di salute mentale di Trento negli ultimi anni.

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