Suonare il pianoforte per muoversi meglio

ROMA – Suonare il pianoforte sviluppa il cervello. In particolare l’uso delle mani e delle dita per suonare i tasti aiuta la capacità cerebrale di correlare i movimenti, anche se non migliora la capacità di sincronizzare i movimenti delle labbra e della parola rispetto ai non musicisti.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori del Max Planck Institute for Biological Cybernetics di Tubinga, in Germania.

Lo studio ha puntato l’attenzione sulle conseguenze prodotte sul cervello quando l’organo è sottoposto contemporaneamente a stimoli sensoriali diversi.

Sono stati confrontati musicisti e non musicisti ed è stato esaminato il loro cervello durante le stimolazioni attraverso la risonanza magnetica.

Il risultato è che  l’esperienza senso-motoria influenza il modo in cui il cervello collega temporalmente i segnali di diversi durante la percezione.

I pianisti erano molto più acuti rispetto ai non musicisti nel coordinare la percezione dei movimenti delle dita sul pianoforte e dei suoni ascoltati.

 

 

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