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Oltre 1000 under 35 muoiono ogni anno di infarto. Importante la prevenzione

 Oltre mille giovani ‘apparentemente sani’ under-35, ed 8 donne su 100mila tra i 30 ed i 45 anni, muoiono ogni anno in Italia per morte cardiaca improvvisa. Eppure, in molti casi basterebbe un elettrocardiogramma (ecg) per salvare una vita. Per questo e’ ai nastri di partenza il progetto ‘A scuola di cuore’ che, promosso da Fondazione italiana cuore e circolazione onlus e Societa’ italiana di cardiologia con il patrocinio del ministero dell’Istruzione, punta a raccogliere fondi per attuare screening ed ecg tra gli studenti delle scuole secondarie su tutto il territorio. La morte cardiaca improvvisa puo’ essere causata da difetti congeniti e malattie genetiche che possono essere scoperti con un semplice ecg.

Da qui il progetto che, hanno spiegato oggi i promotori, punta ad attuare screening cardiovascolari ed ecg nei giovani tra 16 e 18 anni nelle scuole secondarie di secondo grado al fine di individuare i soggetti a rischio. Obiettivo e’ anche quello di addestrare studenti e insegnanti alla rianimazione cardio-polmonare, installando defibrillatori nelle scuole a piu’ alta densita’ di studenti per far fronte a potenziali casi di arresto cardiaco. Ma per mettere in atto tutto cio’ occorrono finanziamenti, stimati in almeno 300.000 euro: dal 7 al 13 marzo partira’ dunque una raccolta fondi, concessa ad hoc dal Segretariato sociale Rai nell’ambito di trasmissioni televisive e radiofoniche Rai, con sms solidali.

 Gia’ nel 2010, grazie ad un progetto-pilota, oltre 1000 studenti romani sono stati sottoposti a screening elettrocardiografici ed i dati ottenuti dimostrano che nel 17% dei casi sono state accertate anomalie da approfondire. Dunque, la prevenzione e’ fondamentale, come sottolinea il presidente della Fondazione italiana cuore Francesco Fedele: ”Molti giovani ad esempio praticano sport non a livello agonistico, per il quale e’ previsto solo un certificato di sana e robusta costituzione, ma in questo caso – rileva – molte cardiopatie occulte non vengono svelate e cosi’ anche lo sport ludico puo’ rivelarsi minaccioso”.

 Il consiglio quindi, conclude il cardiologo, e’ quello di prestare attenzione a ”sintomi strani”, effettuare un esame ecg gia’ in eta’ scolare ed astenersi dall’uso di alcol, droghe e fumo di sigarette: ”Anche questi elementi – avverte – possono infatti essere fattori determinanti di improvvisa morte cardiaca”.

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