Morbo di Parkinson: come migliorare la qualità della vita

Morbo di Parkinson: come migliorare la qualità della vita

Morbo di Parkinson come migliorare la qualità della vitaOggi giorno la causa del morbo di Parkinson e sconosciuta, non è possibile prevenirla, ma si possono controllare i sintomi e ridurre i disturbi da essa causati. E’ dovuta alla perdita di un tipo di neuroni, situati in una piccola zona cerebrale, incaricati di coordinare e controllare il movimento, il tono muscolare e la postura. Queste cellule nervose producono una serie di sostanze per espletare le loro funzioni e, tra esse la più importante è la dopamina. Questa sostanza è alla base del trattamento farmacologico.

Chi colpisce il morbo di Parkinson
E’ caratteristica delle persone anziane, e diventa più frequente man mano che l’ età aumenta, anche se un 20 per cento delle persone che soffrono del morbo di Parkinson ha meno di 50 anni. Colpisce allo stesso modo tutte le razze ed entrambi i sessi e non sono state riscontrate differenze nemmeno a livello economico o socio-culturale.

Quali sono i sintomi del morbo di Parkinson
I sintomi avvertiti dai malati di morbo di Parkinson sono tremori, rigidità, lentezza nei movimenti e disturbi dell’ equilibrio, ma non tutti i pazienti presentano gli stessi sintomi né con la stessa intensità. Il tremore è più visibile alle mani, compare soprattutto quando la persona è a riposo, e ritmico, acuto e aumenta con l’ ansia. Questo tremore interferisce con le attività quotidiane da eseguire con le mani. La lentezza colpisce i movimenti e l’ espressività. Per questo i pazienti possono tardare a rispondere, avere una voce monotona, bassa e inespressiva.

La rigidità rende difficile il movimento in generale, soprattutto al momento di iniziarlo e interromperlo, e le alterazioni dell’ equilibrio fanno sì che siano frequenti le cadute. Possono comparire altri sintomi come l’ inespressività, l’ andatura a piccoli passi, la tristezza, disturbi del sonno.

Come si cura il morbo di Parkinson
Si usano farmaci per supplire alla mancanza di dopamina e tenere sotto controllo i sintomi. Il trattamento per il morbo di Parkinson si somministra per via orale e deve essere stabilito e modificato in funzione delle necessità del malato. In determinato casi si può ricorrere all’ utilizzo della neurochirurgia. È anche necessario un programma adeguato di esercizio fisico regolare: i pazienti che soffrono del morbo di Parkinson possono trarre molti benefici da attività come il ballo, il golf o anche il nuoto.

Come migliorare la vita del malato di morbo di Parkinson
È possibile effettuare delle piccole modifiche in casa che possano facilitare le attività quotidiane di questi pazienti. Non devono esserci ostacoli, come tappeti, mobili, scale, i pavimenti devono essere lisci ma non scivolosi, evitando la presenza di cavi o altri ostacoli. I mobili non dovranno avere spigoli appuntiti, ed eventualmente in commercio esistono dei supporti da mettere sugli angoli (come quelli che si usano quando ci sono dei bambini piccoli in casa) per proteggere le persone in caso di urto.

I malati di morbo di Parkinson devono vivere in un ambiente con una buona illuminazione, diurna e notturna, e in commercio trovate facilmente delle piccole luci di sicurezza o d’ emergenza. Gli interruttori della luce devono essere facilmente accessibili. La collocazione di sbarre e corrimano nei corridoi, sul water e nella doccia, insieme alle porte, permette l’ appoggio, migliora la sicurezza ed evita incidenti.

Nei vestiti, i bottoni possono essere sostituiti dal velcro; si possono acquistare reggiseni con l’ allacciatura sul davanti; le scarpe devono essere ampie e comode, con chiusura con velcro, e si può usare un calzante; sono disponibili sul mercato posate ed utensili che rendono più facile l’ uso. Se fosse necessario, è possibile utilizzare bastoni e deambulatori.

L’ appoggio familiare è fondamentale per i malati di morbo di Parkinson, fai compagnia al tuo familiare durante i pasti o le attività di tutti i giorni, e quanto gli parli, aspetta che termini di farlo lui; incoraggialo a chiacchierare e a cantare, vocalizzando e alzando il tono di voce; spingilo a svolgere i compiti quotidiani, facendo in modo che li porti a termine passo dopo passo.

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