Salute

Malattie sessuali in aumento. Bisognerebbe intervenire con un vaccino

Per quasi 20 anni erano rimaste silenziose, tanto da crederle debellate, ma stanno tornando. Le malattie a trasmissione sessuale, in special modo la sifilide, stanno vivendo negli ultimi anni un vero e proprio revival. L’allarme e’ stato lanciato durante il congresso della Societa’ italiana di malattie Infettive e Tropicali (Simit) in corso a Roma. A preoccupare particolarmente e’ la sifilide, passata in Italia da poche decine di casi l’anno ai circa 1000 attuali: “I picchi storici erano dovuti a poverta’, guerra, prostituzione – spiega Aldo Di Carlo dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma – ma quello di questi anni ha un’origine diversa, ed e’ legato sia all’aumento dei comportamenti sessuali a rischio, come la promiscuita’ sessuale, i rapporti orali considerati erroneamente ‘sicuri’ e soprattutto il minore uso del preservativo, ora che e’ passata la grande paura dell’Aids. Particolarmente a rischio sono gli omosessuali, e c’e’ un aumento del fenomeno tra le donne incinte, che trasmettono la malattia ai figli e che dovrebbero tutte fare il test”. In aumento sono segnalati anche i casi di linfogranuloma venereo, che fino al 2004 si riteneva debellato: “Siamo passati da pochissimi casi del 2004 ai 1400 riscontrati in Europa l’anno scorso – ha spiegato Catherine Ison, dell’agenzia inglese per la protezione della salute – da piccoli cluster nelle singole città europee si e’ passati a una ‘massa critica’, probabilmente per effetto delle reti di omosessuali che si sono ‘scambiati’ la malattia”. Fra le malattie che solo da poco si possono considerare come trasmissibili sessualmente c’e’ anche l’epatite A, come ha spiegato Paola Scognamiglio dell’Istituto Spallanzani: “C’e’ un trend in aumento dell’infezione sia negli omosessuali che negli eterosessuali – ha spiegato – e c’e’ una forte associazione con l’Hiv. Bisognerebbe intervenire con una vaccinazione nelle categorie piu’ a rischio”.

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