L’influenza continua a colpire sopratutto tra i bambini. Intanto le vittime salgono a 24

L’influenza continua a colpire sopratutto tra i bambini. Intanto le vittime salgono a 24

L’influenza viaggia verso il suo picco stagionale: continuano infatti ad aumentare i casi in Italia, in particolare tra i bambini fino a 4 anni, mentre sale a 24 il numero di vittime del virus A/H1n1. Nella terza settimana dell’anno, che va dal 17 al 23 gennaio, ‘Influnet’ – la Rete italiana sorveglianza influenza coordinata dal ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto superiore di sanita’ – ha registrato da 879 medici sentinella poco più di 450 mila casi, per un’incidenza di 7,52 casi ogni 1000 abitanti (nella seconda settimana dell’anno era stata rilevata un’incidenza di 6,18).

Ed e’ impennata di casi tra i bimbi (0-4 anni) con un incidenza di 19,14, ma anche nella fascia 5-14 anni (incidenza 15,21). I dati sono stati raccolti da che li ha ricevuti da 879 medici sentinella. La regione più colpita dall’influenza nella terza settimana dell’anno è l’Abruzzo con 14,08 casi ogni 1000 abitanti, seguito dalle Marche (13,39) e dalla Campania (10,96). Dall’inizio dell’anno sono stati registrati in tutta Italia oltre 2 milioni e 200 mila casi. Stabile, invece, l’incidenza dell’influenza nella fascia di età da 15 a 64 anni, che è pari a 6,21 casi ogni 1000 abitanti (6,29 la settimana precedente), mentre nella fascia ’65 e oltre’ è in calo (da 2,25 a 1,59 casi).

A livello regionale, la minore incidenza si ha in Friuli-Venezia-Giulia (4,60 casi ogni 1000 abitanti), seguito dalla Sardegna (4,64 casi) e dalla Puglia (5,03). Sempre esaminando nel dettaglio i dati regionali e delle Province Autonome, emerge che la maggiore incidenza in assoluto (32,09) si ha tra i bambini tra i 0 e 4 anni della Provincia Autonoma di Trento. Molto colpiti dall’influenza anche i bimbi piemontesi (28,60). La cronaca intanto oggi ha fatto registrare altre quattro vittime dell’influenza A, portando il bilancio a 24. Due i decessi in Campania, un uomo di 55 anni, morto all’ospedale Cotugno di Napoli e di un uomo di 51 anni, morto all’ospedale di Oliveto Citra (Salerno).

Le altre due vittime sono una donna di 69 anni, affetta da una grave neoplasia, morta negli Ospedali Riuniti di Ancona, e un uomo di 38 anni, affetto da patologie pregresse. Sul fronte della prevenzione, gli igienisti ricordano che lavarsi spesso e bene le mani fa diminuire fino al 21% il rischio di contrarre malattie respiratorie, compresa l’influenza. “Lavarsi bene le mani – ha sottolineato Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e sanità pubblica all’Università di Parma – è un mezzo di prevenzione delle malattie infettive e costituisce la misura più importante per interrompere la trasmissione di agenti patogeni.

Miglioramenti nel lavaggio delle mani sono associati a una riduzione del 31% sulla frequenza di malattie infettive intestinali e del 21% di quelle respiratorie”. Dai pediatri arriva intanto un invito a usare i farmaci generici per la cura dell’influenza nei bambini, perche’, ricorda il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Giuseppe Mele, costando meno “potrebbero essere un vantaggio sia per le famiglie che per il Servizio Sanitario Nazionale”.

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