Il Glaucoma

Il Glaucoma

Di Maurizio Giusti

Prima di introdurre l’argomento pare opportuno qualche accenno sulla anatomia oculare. L’occhio è diviso in due compartimenti, il compartimento anteriore detto anche camera anteriore separato da quello posteriore denominato Vitreo dell’Iride. La camera anteriore è uno spazio riempito da un liquido denominato Umor acqueo, tale liquido viene continuamente prodotto dai corpi ciliari e continuamente defluisce attraverso dei micro fori denominati canale di Schlemm. Il tono oculare normale va da 12 a 20 mmhg (G) circa. Un aumento di tale tono causa una patologia denominata ipertono oculare, se tale ipertono perdura nel tempo ovvero il paziente non si accorge di eventuale ipertono perché non effettua controlli periodici, tale ipertono si trasformerà nel corso del tempo in Glaucoma. Quindi il Glaucoma è il risulatato di un ipertono oculare perdurante nel tempo. I danni che causa il Glaucoma sono principalmente a due livelli, uno a livello dei recettori retinici e al livello del nervo ottico. I recettori retinici che si danneggiano inizialmente sono quelli periferici. Mentre il nervo ottico che è un Locus Minoris resistentie si escava. Il paziente nel corso del tempo subisce un restringimento del campo visivo della periferia avendo una visione come il para occhi dei cavalli. A livello della visione centrale si ha un aumento della macchia cieca, che è la proiezione della pupilla ottica. Vi sono vari tipi di Glaucoma, in genere è una malattia cronica che si contiene con una terapia a base di collirio. Solo in rari casi si deve ricorrere all’intervento chirurgico con la creazione di una valvola artificiale che favorisce il deflusso. In rarissimi casi vi può essere l’attacco acuto di Glaucoma che porta alla perdita dell’occhio in pochissime ore. In tali casi bisogna recarsi al più vicino pronto soccorso oftalmico dove verranno praticate flebo di mannitolo ed altro. Le ricerche diagnostiche a riguardo del Glaucoma sono il campo visivo, gli esami elettrofisiologici, erg e pev, oct del nervo ottico ed anche fluoro angiografia retinica. Spero con queste poche righe di esser stato comprensibile a tutti e di aver spiegato in maniera esaudiente questa patologia subdola quanto terribile in quanto abbastanza frequente nella popolazione.

Il dottor. Maurizio Giusti è specialista oculista presso Metamedica (San Raffaele) Roma

Cell: 3282345255

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