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I sintomi e la diagnosi del cancro alle ovaie, i fattori a rischio

Le ovaie fanno parte dell’ apparato riproduttivo femminile, hanno le dimensioni di una mandorla, sono unite all’ utero dalle tube di Falloppio. Le ovaie, durante il ciclo mestruale, producono e liberano un ovulo, che permetterà un’ eventuale fecondazione. Il cancro alle ovaie è abbastanza raro, ma a volte grave, perché spesso diagnosticato troppo tardi. Esistono […]

I sintomi e la diagnosi del cancro alle ovaie, i fattori a rischioLe ovaie fanno parte dell’ apparato riproduttivo femminile, hanno le dimensioni di una mandorla, sono unite all’ utero dalle tube di Falloppio. Le ovaie, durante il ciclo mestruale, producono e liberano un ovulo, che permetterà un’ eventuale fecondazione. Il cancro alle ovaie è abbastanza raro, ma a volte grave, perché spesso diagnosticato troppo tardi. Esistono diversi tipi di cancro alle ovaie: tipo epiteliale (quello più frequente) e i tumori germinali maligni.

Non bisogna confondere le cisti benigne alle ovaie con i tumori maligni (cancro). Quando viene diagnosticata una cisti, viene effettuata una biopsia (analisi della cisti) per vedere sono presenti o meno cellule tumorali, si può procedere alla rimozione in caso di cisti benigne.

Esistono dei fattori a rischio per il cancro alle ovaie, alcuni sono ormai certi, altri che non sono ancora stati provati scientificamente: l’ ereditarietà (un caso di cancro alle ovaie in famiglia) o un’ anomalia genetica; un precedente di cancro al seno (o un caso di cancro alle ovaie in famiglia); nessuna gravidanza o una gravidanza tardiva. In alcuni casi anche le mestruazioni precoci o l’ età tardiva della menopausa possono essere causa di cancro alle ovaie. Alcuni studi tendono a dimostrare che la contraccezione estro-progestativa ridurrebbe i rischi di tumore alle ovaie.

Il problema della diagnosi preventiva del cancro alle ovaie è l’ assenza quasi totale dei sintomi della malattia, in alcuni casi, però, si verificano disturbi nel transito intestinale, dolori addominali, aumento della dimensione della pancia, sensazione di pesantezza nel bacino, perdite tra un ciclo e l’altro, stimolo frequente di urinare. Il tal caso è necessaria una vista dal ginecologo di fiducia che effettuerà una palpazione vaginale che gli consentirà di sentire una massa latero-uterina, più o meno voluminosa.

Per confermare l’ esistenza del cancro alle ovaie, il ginecologo farà effettuare uno scanner e una risonanza magnetica, per verificare l’ estensione del cancro che può anche essere scoperto casualmente durante un’ ecografia fatta per altre ragioni.

Ci sono quattro stadi di evoluzione del cancro alle ovaie: solo un’ ovaia è toccata dal tumore; cancro tocca l’ ovaia e altri organi nel bacino; il cancro si è esteso nella regione addominale e/o alle ghiandole; presenza di metastasi in altre regioni dell’organismo.

Come in tutte le malattie, anche per il cancro alle ovaie è basilare diagnosticarlo velocemente, saranno comunque necessarie sia l’ intervento chirurgico, per asportare il tumore e le parti degli organi toccasi dalle metastasi, in base allo sviluppo del tumore, si deciderà se asportare sia ovaie che utero. Talvolta sarà necessario affrontare uno o più cicli di chemioterapia dopo l’ intervento, per eliminare le metastasi che non sono state asportate chirurgicamente.

Come in tutti i tipi di cancro, anche per il cancro alle ovaie sarà necessario sottoporsi a controlli regolari per tenere sotto controllo l’eventuale comparsa di nuove metastasi.