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Gravidanza, il Ministero garantià le ecografie alla 19-21/a settimana

MILANO L'ecografia per la diagnosi di
anomalie fetali deve essere offerta di routine a tutte le donne
incinta tra la 19/a e 21/a settimana – L'ecografia per la diagnosi di
anomalie fetali deve essere offerta di routine a tutte le donne
incinta tra la 19/a e 21/a settimana, mentre la misurazione
della translucenza nucale da sola non e' raccomandata ne' per la
sindrome di Down ne' per le anomalie cardiache. Sono queste
alcune delle nuove indicazioni contenute nelle Linee guida sulla
gravidanza fisiologica, appena aggiornate da ministero della
Salute, Istituto superiore di sanita' e Ceveas (Centro per la
valutazione dell'efficacia dell'assistenza sanitaria).

Il documento cerca di chiarire quando fare l'ecografia, e
spiega che non ci sono prove di efficacia del fare quest'esame
di routine nel primo trimestre, rispetto a quello nel secondo
trimestre, per individuare malformazioni fetali maggiori. Cosi'
come non ci sono prove di efficacia dell'ecografia fatta nel
terzo trimestre, sempre per individuare anomalie.

Per quanto riguarda le anomalie cardiache, le linee guida
ritengono il test della translucenza nucale scarsamente
sensibile, cosi' come non raccomandano il test
dell'alfafetoproteina abbinato all'indagine ecografica per
individuare difetti del tubo neurale. Quando alla sindorme di
Down il documento precisa che il prelievo di villi coriali o
l'amniocentesi sono quelli che consentono una diagnosi certa,
mentre gli accertamenti ecografici e/o sierologici danno solo
una stima del rischio.

Tuttavia, poiche' c'e' un 1,9% di rischi
di perdite fetali e di individuare ulteriori anomalie
cromosomiche a prognosi incerta dopo questi esami, si raccomanda
di offrire di routine il percorso per la diagnosi prenatale
della sindrome di Down a tutte le donne entro 13-18 settimane,
con 3 test, cioe' esame ecografico, translucenza nucale e test
biochimici. E poi, in caso di risultato positivo al test,
offrire alla donna di fare prelievo dei villi coriali (dopo un
test del 1/o trimestre) o l'amniocentesi (dopo un test del 2/o
trimestre).

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