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GB. Prima operazione per il robot chirurgo, farà un intervento al cuore

Un robot in sala operatoria. Sarà il primo intervento cardiaco senza precedenti effettuato con mani appunto robotiche. A ospitare la rivoluzione il Glenfield Hospital di Leicester in Gran Bretagna. Secondo quanto riferito in una nota del nosocomio inglese, il robot, The Remote Catheter Manipulation System (RCMS) sviluppato dalla Catheter Robotics Inc. in New Jersey, opererà, manovrato da un cardiochirurgo, un paziente con disturbo del ritmo cardiaco.

Il robot eseguirà la cosiddetta un’ablazione del tessuto del cuore (una sorta di bruciatura) che causa l’irregolarità del ritmo. Il chirurgo, scelto per la sua enorme esperienza in questo tipo di intervento, seguirà e guiderà l’operazione fuori dalla sala operatoria tramite il pc. Le operazioni di ablazione di parte di tessuto cardiaco con anomalie del ritmo possono durare anche sette lunghissime ore nelle quali il cardiochirurgo deve inserire i cateteri e trovare l’area di tessuto cardiaco malfunzionante da “vaporizzare”; il tutto mentre il paziente è costantemente sottoposto a raggi X per monitorare il suo stato fisico. Ciò costringe il chirurgo a indossare per tutto l’intervento pesantissimi schermi protettivi antiradiazioni.

Sarà compito del macchinario sofisticatissimo inserire i cateteri nel cuore, i loro elettrodi stimolano varie parti di tessuto cardiaco e ne registrano la risposta che servirà al chirurgo, che la legge in remoto dal suo computer per riconoscere il tessuto malato; alla fine il robot si posiziona e procede all’ablazione della parte identificata. L’avanzato sistema robotico potrebbe dunque rendere molto più semplici e precisi interventi cardiochirurgici di questo tio.

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