Fumare marijuana provoca l’impotenza: ricerca canadese avvisa i ‘consumatori’

Fumare marijuana provoca l’impotenza: ricerca canadese avvisa i ‘consumatori’

ROMA – Gli effetti dannosi del fumo sulla salute, anche sessuale, degli uomini sono noti e l’impotenza è una delle patologie che potrebbe affliggere un amante delle ‘bionde’. Anche fumare  ‘altro’ potrebbe danneggiare la salute ‘sessuale’ degli uomini.

Se negli anni ’70 la cannabis era considerata la ‘droga dell’amore’ , poiché i suoi consumatori dichiaravano un miglioramento della proprio vita sessuale, i risultati di uno studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine e condotto dal dottor Rany Shamloul hanno mostrato invece un collegamento tra l’utilizzo di marijuana e le disfunzioni erettili, individuando nel pene un recettore per la THC (tetraidrocannabinolo), principio attivo della cannabis, che funge da inibitore nell’erezione.

I recettori di tale principio attivo sono infatti situati sulla muscolatura liscia del pene e questo induce “un effetto molto serio sulla funzione erettile, poiché la muscolatura liscia costituisce dal 70 all’80 per cento del pene stesso”, ha spiegato Shamloul, le cui ricerche sono il frutto di una collaborazione tra università di Ottawa, la Queen’s università del Canada e l’università del Cairo.

Le errate convinzioni degli studi precedenti erano dovute, secondo Shamloul, a non valide tecniche di indagine sulla questione, infatti in uno studio del 1982 pubblicato sul Journal of Psychoactive Drugs, in cui il 39 per cento degli uomini intervistati dichiarava che la marijuana estendesse la durata della propria prestazione sessuale, le sensazioni dei soggetti considerati potevano essere dovute ad un’alterata percezione del tempo dovuta agli effetti della droga.

Shamloul ha poi osservato che “ciò che realmente manca sono studi clinici a riguardo. Disponiamo solo di studi molecolari o su animali, e di alcuni studi clini condotti tra gli anni ’60 e ’70 su un numero davvero ridotto di uomini. – ed ha aggiunto – Abbiamo bisogno di indagini ben strutturate e controlli sugli effetti placebo nell’esaminare gli effetti della marijuana a breve e lungo termine”.

Da un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga risulta che la marijuana è una droga usata ogni anno da 162 milioni di persone nel mondo, ed il suo uso è molto diffuso soprattutto tra i giovani, che ne sottovalutano ampliamente i rischi contrapposti ai momentanei ‘benefici’.

“E’ un messaggio forte quello che dobbiamo comunicare alle nuove generazioni ed ai giovani uomini”, ha osservato il ricercatore, poiché la vita sessuale adulta di tali ragazzi potrebbe essere compromessa, e se ulteriori studi confermeranno i risulta ottenuti dalla ricerca i giovani dovrebbero scegliere tra il ‘piacere’ di uno spinello giovanile ed il ‘piacere’ di una sana e soddisfacente vita sessuale.

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