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Mille farmaci in sviluppo per le malattie dell’universo femminile

Nel mondo sono circa 1.000 i farmaci in sviluppo per malattie che colpiscono soprattutto l’universo femminile: le donne infatti vivono e si ammalano di piu’ ed e’ quindi necessaria una risposta mirata alle loro esigenze ma, ad oggi, le differenze tra i sessi persistono mentre risulta fondamentale sviluppare maggiormente la Ricerca di genere per la messa a punto di medicinali ad hoc per uomini e donne. Occasione per accendere i riflettori sulla necessita’ di una maggiore attenzione al genere, sia per quanto riguarda la ricerca medica sia per le logiche di intervento, e’ stata la presentazione del libro ‘La salute della donna – un approccio di genere’, curato dalla farmacologa Flavia Franconi e che vede la collaborazione tra l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna (Onda) e Farmindustria. ”Le donne – ha spiegato la presidente Onda, Francesca Merzagora – vivono piu’ a lungo degli uomini ma si ammalano di piu’ ed hanno un maggior numero di anni di vita in cattiva salute. Per questo e’ fondamentale che la ricerca medica e le logiche di intervento vengano elaborate a partire dalla prospettiva di pensiero femminile, con la necessita’ di riconoscere un approccio di genere alla medicina che finalmente risponda alle esigenze delle donne”. Il presidente di Farmindustria, Sergio Dompe’, ha inoltre ricordato come ”con una speranza di vita che supera quella maschile di quasi sei anni, le donne rappresentano circa la meta’ della popolazione nei Paesi avanzati: se una bambina nasce oggi ha infatti buone possibilita’ di vivere fino a 100 anni. Risultati – ha detto – che possono essere attribuiti, oltre che al progresso, per il 40% alla ricerca farmaceutica”. Ma la medicina di genere, ha sottolineato da parte sua il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’, Enrico Garaci, ”e’ adesso anche un obiettivo di sanita’ pubblica. Comprendere il diverso meccanismo di funzionamento dei farmaci in uomini e donne significa infatti avere cure piu’ appropriate e quindi ottimizzare i risultati ma anche i costi per il Servizio Sanitario Nazionale”. Il dato da non trascurare, ha rilevato la curatrice del libro, Flavia Franconi, e’ che ”uomini e donne presentano significative differenze riguardo l’insorgenza e l’andamento di molte malattie. Da qui il bisogno di sviluppare ulteriormente la ricerca e la medicina di genere”.

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