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Mente e corpo sono connessi. Alla riscoperta dell'effetto placebo

Mente e corpo si sa vanno a braccetto. Per alcuni è solo una cialtroneria stile New Age, per altri invece è una fonte di speranza per riconciliare la loro vita spirituale con la scienza moderna. Spesso il cervello può produrre cambiamenti importanti dall’immaginazione al corpo.

Per il Dottor Tor D. Wager, scienziato esperto, la vera passione è l’effetto placebo, illusione reale che dà sollievo senza la somministrazione di alcun farmaco, ritornato in auge negli ultimi anni.

La sua storia comincia quando da bambino la madre lo portò dal medico per un’eruzione cutanea, temendo che fosse scarlattina. Il dottore diede al piccolo Wager una pomata da strofinare sul polso e miracolosamente tutto passò. Proprio come se quella crema misteriosamente avesse sortito l’effetto desiderato in primis tranquillizzando il bambino.

Da questo ricordo passato Wager ha deciso di guardare oltre la siepe che divide la realtà, la medicina e l’immaginazione. In effetti dal 45 all’85 per cento dei medici americani ed europei hanno usato almeno una volta il placebo per le loro pratiche cliniche e il 96 per cento dei professori universitari degli Stati Uniti che si occupano di medicina ritengono che i placebo abbiano effetti terapeutici tangibili.

Oltre a Wager la ricerca in questo campo è stata arricchita dagli studi di un neurologo italiano, il dottor Fabrizio Benedetti, il quale è andato al di là del consueto pregiudizio sulla materia: per lui esistono più effetti placebo e non uno soltanto.

In primis c’è la pillola miracolosa che agisce tranquillizzando il paziente, indipendentemente dalle sue proprietà chimiche. Poi c’è il rimedio anti dolore classico, considerato fondamentale e responsabile della “guarigione” che magari avviene invece naturalmente.

Wager, partendo dallo studio dei reduci del Vietnam, sta cercando di ergere il placebo ad ambito di importanza scientifica: nelle persone che riescono a vivere questo effetto misterioso infatti avvengono cambiamenti reali ancora tutti da studiare.

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