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Diete: quali fanno bene davvero? Ecco la classifica delle più salutari

ROMA – Ossessionate da immagini di modelle magrissime in televisione e sui cartelloni pubblicitari: per noi donne la rincorsa alla miglior dieta è diventata una personale ricerca del Sacro Graal. Più veloci di una malattia virale, le numerose e variegate diete passano da un giornale all’altro senza che ci sia alcun vaccino in grado di ostacolarle. Ci siamo così fidate di rimedi miracolosi accettando di eliminare alimenti spesso molto nutrienti solo perché grassi – incuranti dei grassi buoni presenti- e ci siamo imbottite di cibi eccessivamente proteici consapevoli che avrebbero gravato sul nostro fegato ma confidando nel fatto che avrebbero dato una sferzata al nostro metabolismo.E proprio sull’onda di questa moda in voga almeno dalla fine degli anni 80 in cui unico obiettivo è quello di perdere peso approvando diete obiettivamente poco equilibrate, direttamente dall’America arriva la notizia shock: “Solo perché una dieta aiuta a perdere peso, non significa che sia un bene per la vostra salute”.

Questo è il messaggio che proviene da 22 esperti di U.S. News and World Report’s Best Diets for Healthy Eating, i quali hanno stilato una classifica delle diete più sane. L’associazione ha sperimentato le diete più popolari del Paese tramite una rigorosa serie di test nutrizionali. La squadra di esperti, che include nutrizionisti e specialisti del diabete e della salute del cuore, ha così stilato una classifica, con tanto di punteggio, dei venti regimi alimentari light più diffusi.

La medaglia d’oro delle diete se l’ aggiudica, a sorpresa, la Dash. Acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension (ovvero approccio dietetico per fermare l’ipertensione), ha come cavallo di battaglia i prodotti freschi con un basso contenuto di grassi e di sale scelti come alimenti base.

Il secondo posto lo ottiene la TLC, stilata dall’Istituto Nazionale per la Salute. Questa dieta, che si concentra sui “cambiamenti terapeutici di stile di vita” comprende un alto apporto di fibre e di calcio con conseguenze benefiche sulle ossa – delicate soprattutto nelle donne – e sulla regolarità intestinale.

Terzo posto sul podio delle diete più salutari, quasi non ne avevamo dubbi, se lo aggiudica la nostra dieta Mediterranea. Ricca di cereali, legumi, frutta fresca, vegetali e olio d’oliva, la dieta concede anche un pò di vino rosso. Tutti alimenti che, se mangiati con moderazione, aiutano l’organismo. Un esempio ne è l’olio extravergine di oliva, alimento non certo ipocalorico ma ottimo per la salute cardiovascolare.

Si aggiudica solo il sesto posto la famosa dieta Weight Watchers: secondo gli esperti il suo tipico conto delle calorie è spesso sbilanciato e porta spesso alla scelta di alimenti non proprio salutari (“per le stesse calorie tanto vale che mi mangi qualcosa di gustoso” è il pensiero generale).

La dieta dell’Indice Glicemico si aggiudica l’undicesimo posto: “Sufficientemente completa, ma non ideale”, dicono gli esperti.

La dieta a Zona, al tredicesimo posto, risulta troppo povera di carboidrati e vitamine, quella Eco-Atkins troppo pesante per il fegato, la South Beach prevede troppo poco potassio.

Ma le due posizioni peggiori sono occupate dalla dieta Crudista e dalla Atkins vera e propria: la prima, carente di calorie e povera di calcio e vitamine B12, può comportare anche il rischio di intossicazione a causa degli alimenti non cotti. L’Atkins invece, che consiste in una repentina riduzione di carboidrati ed un eccessivo consumo di proteine e grassi, si aggiudica il premio come peggior dieta nella classifica delle 20 diete più famose.

Tra stili di vita obiettivamente scorretti e tra carenze alimentari e nutritive, sostengono gli esperti, la miglior dieta rimane sempre una corretta attività fisica ed una alimentazione varia e completa.

 

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