Chirurgia plastica delle labbra: parole, baci, smorfie e ….

Chirurgia plastica delle labbra: parole, baci, smorfie e ….

labbra esteticadi Francesca Mazzeo

La fisiognomica o meglio la morfopsicologia studia i lati nascosti dell’individuo attraverso l’osservazione dei tratti del volto. La bocca è una parte del volto particolarmente importante poiché tramite essa noi comunichiamo con gli altri per mezzo del linguaggio verbale ma per fortuna anche non verbale…nei casi piu’ piacevoli…In ogni modo tramite essa esprimiamo i nostri pensieri e talvolta addirittura, esterniamo le nostre emozioni. Ricordo un mio caro collega e amico che mi diceva che quando ero triste o preoccupata lo si notava senza che parlassi perchè facevo il “labbro corto”. Aveva ragione,infatti i muscoli della bocca sono quelli maggiormente in attività nel nostro volto , e se è vero che mentre parliamo la bocca prende la forma delle parole che pronunciamo, anche quando stiamo in silenzio puo’ far trapelare il nostro stato d’animo poiché i muscoli possono rimanere in contrazione e soprattutto lavorano sempre, quando sorridiamo e quando siamo imbronciati e quindi in entrambi i casi possono comparire le rughe di espressione. Ma veniamo ora alla forma delle labbra… Nell’immaginario comune le labbra sottili hanno un’accezione negativa e sono spesso considerate un segno esteriore di crudeltà ma talvolta credo possano rappresentare un carattere dotato di una capacità di autocontrollo superiore alla norma divenendo cosi’ il segno distintivo e particolare di un viso. Christophe Drouet, esperto di morfopsicologia elogia nella sua analisi la particolare raffinatezza delle persone con labbra sottili e sono d’accordo con lui,basti pensare ad esempio alla modella Heidi Klum le cui labbra conferiscono al suo viso una sensualità contenuta ed elegante.Nei casi piu’ severi di labbra sottili costituzionali o assottigliate a causa di svariati fattori (età, fumo, malattie reumatologiche, stress emotivi ,etc.)e che risultino sgradevoli per il paziente poiché disarmoniche con gli altri tratti del volto, si puo’ pensare di ricorrere alla chirurgia. L’intervento di cheiloplastica ha il fine di aumentare l’altezza della cute rossa esposta del labbro (vermiglio) senza modificarne il volume. L’ anestesia richiesta è locale e la durata di circa un’ora.Le incisioni si eseguono in corrispondenza della faccia interna del labbro (mucosa) secondo uno schema ben preciso. Quindi la mucosa viene scollata ed avanzata e si esegue una sutura con punti riassorbibili.Per la correzione del labbro superiore lungo e flaccido, tipico delle persone anziane, è indicata una tecnica diversa (lifting del labbro), eseguibile mediante incisioni situate alla base delle narici. Nell’immediato post-operatorio è normale e variabile da individuo a individuo un certo gonfiore e tumefazione che possono essere prevenuti con l’utilizzo del ghiaccio nelle prime ore dopo l’intervento. Possibili complicanze sono l’insorgenza di ematoma nelle prime 12-24 ore dopo l’intervento che puo’ essere eliminato mediante aspirazione o drenaggio chirurgico. Le infezioni sono rare e vengono eventualmente trattate con terapia antibiotica.I risultati sono in parte gia’ evidenti nei primi giorni dopo l’intervento ma verranno definitivamente apprezzati a distanza di qualche settimana, una volta scomparso il gonfiore. Non esiteranno cicatrici esterne visibili, e quelle presenti sulla faccia interna del labbro, che nel corso delle prime settimane potranno essere avvertite con la lingua, subiranno un lento e progressivo processo di ammorbidimento ed appiattimento, fino a risultare non più apprezzabili.

E’ importante sapere che non è garantibile la perfetta simmetria del labbro superiore; eventuali piccole correzioni potranno eventualmente essere eseguite a distanza di qualche mese dall’intervento.

La cheiloplastica consente di aumentare l’altezza verticale del labbro di non più di qualche millimetro (generalmente due-tre millimetri); ciò è comunque in genere sufficiente per conferire un risultato esteticamente soddisfacente. I risultati dell’intervento sono permanenti.Quando invece non si voglia un risultato permanente ma semplicemente un aumento del turgore temporaneo, si puo’ ricorrere all’utilizzo dei filler che vanno ripetuti, se si vuole mantenerne l’effetto ottenuto,ogni 4/6 mesi – 1 anno(cio’ dipende dal riassorbimento individuale del prodotto e dal tipo di prodotto utilizzato poiché esistono diverse densità).Le infiltrazioni di filler non sono atti chirurgici veri e propri, perché consistono in iniezioni localizzate di materiali riassorbibili (acido ialuronico o collagene)o semipermanenti(ormai poco in uso e sconsigliati) da eseguirsi nel contorno delle labbra ,nel vermiglio o anche per il trattamento delle rughe di espressione periorali a seconda dei casi.Dopo la seduta si potrà subito tornare alle normali attività. In alternativa, per avere un risultato piu’ naturale si potrà ricorrere ad un lipofilling. Questo intervento consiste nel prelevare un modesto quantitativo di tessuto adiposo da qualsiasi area del corpo dove sia presente grasso in eccesso tramite una piccola liposuzione e nel reimpiantarlo all’interno delle labbra. L’intervento viene effettuato in anestesia locale con sedazione.Il risultato ottenuto è permanente anche se è possibile che si verifichi nel corso degli anni un lieve riassorbimento tale da richiedere un ritocco della procedura con il grande vantaggio a mio avviso di utilizzare sempre un materiale del tutto autologo.

Francesca Mazzeo è chirurgo plastico a Parma

 

 

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