Categorie
Salute

Chi si droga è perchè probabilmente ha problemi psichici

Aumentano i tossicodipendenti affetti da problemi psichiatrici: a lanciare l’allarme è una ricerca presentata dall’Università di Milano Bicocca, che oggi a Milano ha aperto il meeting della Società internazionale di medicina delle dipendenze. La ricerca, coordinata da Massimo Clerici del Dipartimento di neuroscienze della Bicocca in collaborazione con la Società italiana di psichiatria, è stata condotta presso i Dipartimenti di salute mentale italiani (Dsm) e presso le Comunità terapeutiche.

Sono stati presi in esame 38 Dsm (21 al Nord, 5 al Centro e 12 al Sud): degli 82.064 utenti in carico, 3.191 sono pazienti con doppia diagnosi, che oltre a un problema psichiatrico presentano una dipendenza da sostanze. ”Quella della doppia diagnosi – spiega Clerici – è un’emergenza diffusa, che impone una svolta nella modalità della presa in carico e dell’assistenza. Solo un quarto degli utenti dei programmi tradizionali si è rivolto a servizi ambulatoriali specialistici per problemi psicologici, dimostrando quanto le problematiche di ordine psichico non vengano riconosciute nel momento in cui i pazienti vengono presi in carico dai servizi”.

La sostanza più usata da chi ha problemi psichici è l’alcol, seguono cannabis e cocaina. Il 39% dei problemi psichici di chi ha una doppia diagnosi è riconducibile a un disturbo della personalità, il 28% a un disturbo psicotico, il 17% a disturbi dell’umore, il 10% a disturbi nevrotici e il 6% ad altre patologie. Tuttavia, solo il 50% dei pazienti si è rivolto a un servizio per problemi legati all’uso di sostanze. L’età media di questi pazienti è di 39 anni per gli uomini e di 42 per le donne: ”Il rischio di sviluppare una dipendenza tra i pazienti con doppia diagnosi – dicono gli esperti – appare legato all’età dell’utente e al posto in cui si vive. Risiedere in una regione del Centro o del Sud, infatti, aumenta significativamente il rischio di sviluppare una sindrome da dipendenza”.

Queste variazioni tra le diverse aree geografiche, concludono, ”possono essere spiegate in termini sia di caratteristiche sociali individuali, ad esempio povertà, disoccupazione, non essere coniugati; sia a livello geografico, come deprivazione sociale, ondate migratorie, disponibilità di sostanze e stigma”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.