Salute

Centro antiveleni: le vittime sono principalmente bambini

La maggior parte delle esposizioni a sostanze pericolose e intossicazioni, pari al 68% dei casi gestiti dai Centri antiveleni (Cav), avviene su vittime involontarie di incidenti domestici, e in particolare bambini, che rappresentano oltre la meta’.

Le regioni con il numero piu’ consistente di questi episodi sono Lombardia (31%), Veneto (11%), Emilia Romagna (10%), Campania (9%) e Sicilia (7%). A rilevarlo e’ il Sistema informativo sulle esposizioni pericolose e le intossicazioni, attivato dall’Istituto superiore di sanita’, i cui dati sono stati presentati al congresso della Societa’ italiana di igiene a Venezia. Vittime di questi incidenti sono soprattutto bambini, che nel 61% dei casi riportati avevano meno di 6 anni. Complessivamente i casi di esposizione accidentale in ambito domestico, riferiti al 2006, sono stati 31.598 casi e le richieste di consulenza arrivate ai Cav sono state fatte da privati cittadini (39%), pronto soccorso (29%) e reparti di pediatria (19%).

L’esposizione a veleni e sostanze pericolose e’ avvenuta il piu’ delle volte per un accesso incontrollato (57%), per errori generici (12%), errori terapeutici (10%) e travasi dal contenitore originale (7%). Le sostanze con cui si verificano piu’ frequentemente gli incidenti sono stati i detergenti domestici (25%), seguiti dai corpi estranei (7%), antiparassitari (7%), cosmetici (6%), analgesici (5%), ormoni (3%) e farmaci di uso topico (3%).

Per prevenire questi incidenti, rileva lo studio, e’ opportuno intervenire con campagne informative a livello regionale e nazionale per l’adozione di comportamenti domestici sicuri, e dall’altro controllare confezioni ed etichette dei prodotti a piu’ alto rischio di intossicazione, soprattutto i detersivi.

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