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Cellulite, ce l'ha il 94% delle donne: e si avvicina la "prova costume"

celluliteLa cellulite è uno dei problemi che affligge maggiormente le donne di tutto il pianeta: «Il 94% delle donne di tutto il mondo ha la cellulite. E la maggioranza se ne “accorge” solo a maggio. È questo, infatti, il mese in cui si fa incetta di creme, si prenotano massaggi o si corre dal chirurgo per un ritocco».

Parola di Marco Gasparotti, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva di Roma interpellato dall’Adnkornos. Gasparotti, alla vigilia di un incontro scientifico ad Anversa, segnala un fenomeno tipico del mese di maggio.

«È come se – spiega Gasparotti – nel resto dell’anno le donne non si spogliassero. Il problema c’è, ovviamente, ma spesso viene ignorato. Per diventare quasi un’ossessione quando la primavera si fa sentire». Forse il cambio di stagione porta a recuperare i costumi estivi: «Così ci si guarda allo specchio, e gli studi si riempiono di pazienti in cerca di rimedi più o meno soft».

Ma se la cellulite è tanto diffusa, Gasparotti distingue fra due tipi di problemi. «Un conto è quella che io chiamo “lentezza”. Un rilasciamento della pelle, tipico delle donne magre: si vede qualche “buchino” sulle cosce che però scompare tirando la pelle. In questo caso non si tratta di “vera” cellulite, e mettersi a dieta per dimagrire ulteriormente non risolverà nulla, anzi».

Serve invece un’alimentazione iperproteica e ricca di frutta fresca e verdura, «con zero zuccheri e un’integrazione con aminoacidi, abbinata a tanti liquidi e attività fisica regolare». La “vera” cellulite è un’altra cosa: «In questo caso la pelle a buccia d’arancia, gli accumuli adiposi e i “buchini” non spariscono tirando la coscia». Ebbene, contro questo nemico della bellezza, secondo lo specialista, occorre agire in modo mirato.

«Bisogna curare la dieta», raccomanda Gasparotti, evitando dolci, sale, fritti e insaccati. «Sicuramente l’attività fisica aiuta, ma contro cuscinetti di vecchia data il rimedio più efficace è la liposcultura». Insomma, creme e approcci più soft  non garantiscono una soluzione definitiva. La buona notizia per le italiane afflitte da questo problema è che non è troppo tardi per chiedere aiuto al bisturi. Alcuni interventi, infatti, sono sconsigliati nella stagione calda. Ma non questo. «C’è tempo fino a 20 giorni prima di andare al mare», assicura Gasparotti.

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