Cellule staminali dai feti: così in Russia si cerca l'eterna giovinezza

Cellule staminali dai feti: così in Russia si cerca l'eterna giovinezza

Il tempo passa, ma si vorrebbe fermarlo: un’ossessione, quella dell’eterna giovinezza, che riguarda sempre di più tutti quanti, senza distinzione di sesso, latitudini, età, classe sociale.

Per raggiungere l’obiettivo, i novelli Dorian Gray si rivolgono alle cellule staminali, cellule primitive, non ancora specializzatesi, e quindi capaci di trasformarsi nelle più diverse parti del corpo.

Normalmente vengono estratte dal liquido amniotico, dal cordone ombelicale, o dagli uomini adulti. Non in Russia, però. Qui, secondo quanto riporta Konsomolskja Pravda, si sta diffondendo l’estrazione di cellule staminali da feti abortiti e neonati morti.

In base all’inchiesta del quotidiano della Federazione, i medici convincerebbero appositamente le donne ad avere aborti tardivi, per poi permettere l’uso dei feti per la ricerca scientifica.

Una procedura illegale, che da Mosca si sta diffondendo nell’intero Paese.

Ma dalla capitale tutto ha inizio: qui, il principale fornitore di cellule staminali nella clinica moscovita è un istituto scientifico pubblico che si occupa dei problemi della salute delle donne.

Konsomolskaja Pravda riposta la procedura esatta con cui vengono estratte le staminali dai feti, secondo quanto scritto nelle guide didattiche “Metodi di preparazione degli standard tessuti fetali e cellule per il trapianto”.

La disssezione viene eseguita sul feto sdraiato su una sorta di vassoio smaltato. La pelle viene trattata con etanolo,e quindi rimossa dal petto all’addome, per via sottocutranea, utilizzando delle forbici. In questo modo vengono aperti il torace e la cavità pleurica.

La qualità degli organi interni (colore, consistenza, presenza di ematomi) è stimato visivamente. Alcuni organi del feto vengono analizzati per verificare se il feto sia libero da contaminazioni da parte di agenti infettivi.

Le cellule scelte vengono poi usate per la coltura di b-cellule del pancreas, cellule di Leydig delle gonadi, epitelio della prostata, neuroblasti del cervello, mioblasti di muscoli striati, epitelio e endotelio della cornea, epitelio della retina, glia retinica,epatociti del fegato.

La fonte di queste colture cellulari primarie sono organi e tessuti di embrioni umani di 14-22 settimane,ottenuti dopo l’interruzione artificiale della gravidanza secondo le indicazioni mediche del centro scientifico, che riesce anche ad ottenere il consenso informato del donatore.

Dopo la denuncia di una donna, a cui erano stati promessi ma non dati soldi in cambio della cessione del feto, sono scattate le indagini della polizia. Qualche medico si è dimesso. Le autorità competenti hanno ribadito l’illegalità della procedura. Ma poco dopo tutto è tornato come prima.

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