Caccia alle cause scatenanti dell’infarto. Al via un nuovo studio

Caccia alle cause scatenanti dell’infarto. Al via un nuovo studio

Nonostante le patologie cardiovascolari siano tra le piu’ conosciute, ancora si sa poco delle loro cause scatenanti. Per capire ad esempio perche’ alcune persone a rischio vengono colpite da infarto mentre in altre non avviene sta per partire lo studio Opposites, ideato dalla Fondazione Centro per la Lotta contro l’Infarto insieme all’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) e la Fondazione per il Tuo Cuore. Lo studio e’ uno degli argomenti del congresso ‘Conoscere e Curare il Cuore che si tiene a Firenze fino al 6 marzo.

”Sappiamo quali sono i fattori che favoriscono la comparsa di un infarto ma questi non possono dirci se l’evento si sviluppera’ tra un mese, tra un anno, dieci anni o mai, perche’ non conosciamo ancora gli stimoli che fanno precipitare la situazione”, spiega Francesco Prati, presidente della Fondazione Centro per la Lotta contro l’Infarto. ”La loro individuazione – prosegue – rappresenta un obiettivo cruciale per sviluppare nuovi ed efficaci strumenti di prevenzione e di terapia”.

Lo studio vuole spiegare, ad esempio, perche’ anche in persone non a rischio per i propri comportamenti, come fumo o obesita’, in qualche caso l’infarto si verifica ugualmente: ”Lo studio Opposites – aggiunge Attilio Maseri, presidente della Fondazione per il Tuo cuore – valutera’ in pazienti colpiti da un primo infarto, oppure da una seconda sindrome coronarica o ancora con coronaropatia stabile, le caratteristiche delle placche aterosclerotiche. Grazie allo studio, in futuro saremo in grado di identificare le caratteristiche specifiche, distintive delle lesioni che diventeranno instabili e che potrebbero non essere le stesse in tutti i casi”.

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