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Il botulino come terapia per far passare il mal di testa

L’americana Food and drugs administration ha autorizzato l’utilizzo del botulino come terapia di contrasto all’emicrania cronica.

Il veleno prodotto dal batterio “Clostridium Botulinum” può uccidere ma, usato con accortezza, cura il 92% delle cefalee più gravi, anche quelle che non rispondono ad alcuna altra cura farmacologica conosciuta.

Il nuovo rimedio, duraturo, economico e con scarsi effetti collaterali, è stato presentato per primo da studiosi americani all’annuale incontro dell’ “American Headache Society” e da Todd Troost della “Wake Forest University Baptist Medical Center”.

Quest’ultimo studioso ha curato finora circa 350 pazienti affetti da forme gravi ed invalidanti di emicrania, facendo uso una formulazione chiamata “Botox”, contenente tossina botulinica resa in laboratorio pura e stabile.

Lo studio presentato al convegno ha testato la “Botox” in 134 pazienti affetti da mal di testa ed emicranie croniche o da forte stato di stress

Questi pazienti avevano già sperimentato almeno tre diverse cure senza ottenerne apprezzabili risultati.

La “Botox”, che paralizza parzialmente le fasce muscolari, è stata iniettata nei muscoli intorno agli occhi, in quelli della fronte e delle mascelle e, nei casi patologia diffusa a tutto il cranio, anche nei muscoli delle spalle e del collo.

L a somministrazione della formulazione, poiché la tossina ha un effetto prolungato, è stata effettuata ad intervalli trimestrali.

Dopo tre cicli di iniezioni, l’84% dei pazienti dichiarava di stare molto meglio e di avere dimunuito o sospeso del tutto l’utilizzo di farmaci analgesici.

Dopo quattro cicli la percentuale di pazienti soddisfatti incrementava al 92%.

Troost, infatti, spiega che la cura, prima di divenire davvero apprezzabile, ha bisogno di un po’ di rodaggio, aggiungendo che i primi aspetti positivi diventano piu’ evidenti dopo la seconda seduta.

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