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Le bevande light fanno male? Nuovi dubbi sulla sicurezza dell’aspartame

L’aspartame finisce di nuovo sul banco degli imputati. Il dolcificante chimico usato in cibi e bevande a basso contenuto calorico, su cui piu’ volte sono stati mossi dubbi – poi fugati – di cancerogenicita’, e’ al centro di un’interrogazione parlamentare presentata alla Commissione europea da tre eurodeputati libdem. “Studi apparsi su due diverse riviste mediche estere – è scritto in una nota dell’Alde – hanno accertato un aumento dei casi di parto prematuro nelle donne incinte che assumono regolarmente bevande light, mentre esperimenti condotti su cavie hanno evidenziato un anomalo aumento di tumori al fegato che può essere, anche in questo caso, ricondotto all’assunzione di aspartame”.

Per queste ragioni l’europarlamentare dell’Italia dei Valori Giommaria Uggias ha presentato, insieme alle deputate Corinne Lepage e Antonyia Parvanova, un’interrogazione nella quale si chiede alla Commissione Europea di riconsiderare l’uso di dolcificanti chimici nell’industria alimentare. L’interrogazione, ha precisato Paolo Stacchini, responsabile del reparto sicurezza chimica nelle filiere alimentari dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ”si riferisce ai risultati di un nuovo studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna, che sara’ valutato dall’Efsa”.

Il risultato della ricerca, che ribadisce la tesi di una possibile cancerogenicita’ dell’aspartame, ha aggiunto Stacchini, “non e’ una novità in assoluto . Non troppo tempo fa diverse ricerche, sempre dell’Istituto Ramazzini, condotte su animali in laboratorio, avevano rilevato evidenze di cancerogenità in alcuni casi”. Queste ricerche, ha aggiunto Stacchini, sono state oggetto di “valutazione tossicologica” da parte dell’Efsa, che aveva lavorato in coordinamento con il Consiglio Superiore di Sanità e il ministero della Salute.

Nelle sue conclusioni l’Autorità aveva confermato un suo precedente parere in base al quale “non si evidenziavano problemi tali da dover rivedere l’attuale impiego dell’aspartame”. A tranquillizzare sulla sicurezza dell’aspartame e’ Assobibe, l’ Associazione dei produttori italiani di bevande analcoliche. “L’aspartame – ha affermato – è un ingrediente alimentare tra i più controllati tra quelli oggi in uso, approvato da più di 100 agenzie di regolamentazione in tutto il mondo”.

Assobibe ricorda che “numerosi studi hanno confermato che l’aspartame rappresenta un componente alimentare sicuro tanto da essere utilizzato in più di 100 paesi, da più di 30 anni per circa 6000 alimenti e bevande. Gli edulcoranti sono usati in totale sicurezza da centinaia di milioni di consumatori in tutto il mondo”.

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