Hem-solar: il primo misuratore di pressione ad energia solare

Hem-solar: il primo misuratore di pressione ad energia solare

Anche un misuratore della pressione sanguigna puo’ fare la differenza in un Paese in via di sviluppo dove mancano le infrastrutture sanitarie piu’ basilari. E, visto che quelli meccanici, i fonendoscopi, sono costosi e difficili da usare, realizzarne uno elettronico, semplice, che non ha bisogno di batterie e si alimenta con la luce del sole, puo’ essere una scelta vincente. L’apparecchio in questione si chiama Hem-solar ed e’ il primo misuratore di pressione a energia solare completamente automatico e quindi semplicissimo da usare per chiunque. E’ stato testato in Africa da un’equipe internazionale di ricercatori che vede in prima fila anche scienziati italiani. Progettato e sviluppato da un’azienda giapponese, Hem-solar ha dimostrato di funzionare bene quanto un dispositivo elettronico normale, ma ha dalla sua il fatto di non necessitare di batterie e costare pochissimo, 25 euro contro i 50-120 euro di un apparecchio standard. A testarlo in Africa, in un lavoro pubblicato sulla rivista scientifica Hypertension, e’ stata l’equipe di Gianfranco Parati dell’Universita’ di Milano-Bicocca e di Eoin O’Brien della University College Dublino. ”L’abbiamo testato prima in laboratorio con buoni risultati – spiega Parati intervistato dall’ANSA – quindi siamo partiti con sperimentazioni sul campo in varie localita’ rurali in Uganda (tra cui Kampala) e Zambia; questi centri sono stati molto disponibili, io sono andato di persona a far loro la formazione e nel giro di sei mesi hanno raccolto dati su un numero elevato di soggetti”. I Paesi in via di sviluppo ”spesso privi anche di strumenti semplici – spiega Parati – non solo devono lottare contro le malattie infettive, ma negli ultimi hanno avuto un’impennata di casi di diabete e ipertensione. Questo e’ legato al fatto che, per quanto poveri, anche in questi Paesi si comincia a mangiare ‘junk food’, perche’ poco costoso, e poi i loro abitanti si sono adattati geneticamente a sopravvivere con poco cibo e quindi adesso che mangiano di piu’ sviluppano facilmente mali come sovrappeso, diabete e malattie cardiovascolari. Ma per loro anche misurare la pressione puo’ essere un problema: il classico fonendoscopio e’ complesso da usare e comunque meno disponibile, gli strumenti elettronici sono costosi e necessitano di batterie per funzionare”. Di qui l’idea, partita da una riunione iniziale fatta in ambito OMS, di creare un apparecchio che funzionasse senza pile e che fosse facilissimo da usare. Hem-solar e’ completamente automatico, bisogna solo gonfiare a mano con la pompettina (cosi’ si risparmia energia) e poi da’ la lettura su un display. Funziona con batterie solari, ma anche con pile normali, e puo’ fare 300 misure a carica piena (ci vogliono 3-4 ore di sole per caricarlo a partire da zero) e se e’ sempre esposto alla luce si carica continuamente. ”Il misuratore giapponese e’ gia’ sul mercato e – anticipa Parati – lo stiamo gia’ usando per progettare un secondo studio sulle ipertensioni in gravidanza sempre in Africa. E’ un passo avanti importante per questi Paesi – conclude – che, totalmente privi di strumentazioni, faticano ad eseguire esami anche semplici; spesso si mandano loro scarti di magazzino, vecchi ecografi, o altri strumenti che noi non usiamo piu’, ma almeno nel settore cardiovascolare non mi risulta siano state fatte manovre di questo tipo per offrire loro uno strumento low-cost e facile da usare”.

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