Andiamo a “naso”…Rinoplastica e i suoi problemi

Andiamo a “naso”…Rinoplastica e i suoi problemi

di Francesca Mazzeo

rinoplasticaUna poesia umbra recita così: ”Er naso è n’elemento de ornamento de tutta la perzona, che svela anco er sentimento e te da’ er portamento”…Del resto anche mia nonna diceva sempre: “in un bel campanile ci sta bene una bella campana”… A pensarci bene, anche se questi proverbi e filastrocche fanno sorridere ,ritengo che non sbaglino perchè spesso anche un naso che puo’ essere per i canoni estetici un tantino “importante” puo’ stare comunque bene nel contesto del viso . Basti pensare al discorso di qualche giorno fa di un collega che mi raccontava che da ragazzo riteneva una sex symbol Barbra Streisand, perchè il suo naso non perfetto non offuscava minimamente la vivacità del suo sguardo,rendendola comunque bella.. forse complice anche la sua splendida voce…e mi ci metto anch’io che ho come mito la giornalista Carrie Bradshaw,al secolo Sarah Jessica Parker ,la cui vivace ironia emerge dai guizzi dei suoi occhi e dal suo sorriso accattivante rendendo impossibile a chi la osserva perdersi nei dettagli delle imperfezioni del suo volto e proclamandola la indiscussa protagonista del serial Sex and the City a dispetto delle tre attrici comprotagoniste forse con tratti del viso più regolari. Quindi , come al solito,non è il dettaglio che fa la bellezza ma l’armonia delle proporzioni. Questo a mio avviso è il punto cruciale e il “difficile” degli interventi di chirurgia estetica, mantenere anche nel cambiamento le proporzioni. In particolare la rinoplastica ,che è l’intervento ideale per correggere i difetti congeniti e acquisiti del naso va adattata a seconda di ciò che il paziente desidera ottenere, ma anche secondo i parametri del viso , quindi tenendo conto in particolare di mento e labbra e ,credo anche dei tratti della personalità stessa del paziente, di quello che desidera comunicare con il suo viso.La rinoplastica può essere completa oppure parziale, cioè limitata alla singola porzione del naso interessata dalla dismorfia (ad esempio la punta, il dorso, le narici).La combinazione con l’intervento per ripristinare la normale funzionalità del naso viene chiamato rino-settoplastica e prevede, oltre al rimodellamento delle strutture ossee e cartilaginee, anche la rimozione di eventuali protuberanze mucose e la correzione delle deviazioni del setto nasale che possono dare problemi anche nella respirazione. La correzione dei difetti del naso aiuta a riportare la giusta armonia a tutto il viso, mette in evidenza la naturale bellezza del volto, dando luce agli occhi e creando la piacevole sensazione di naturale freschezza dei tratti. Il naso appare quindi più dritto, simmetrico e proporzionato con le altre strutture del viso e inoltre può essere ripristinata la sua corretta funzionalità. La rinoplastica è volta quindi a correggere difetti del naso quali in particolare:gibbo (naso aquilino, con la gobba sul dorso) ,punta del naso grossa (naso a patata) ,punta del naso cadente ,punta del naso schiacciata (naso camuso) oppure i difetti combinati ad anomalie funzionali come nel caso del naso storto , asimmetrico e con deviazione del setto.Le tecniche di rinoplastica devono essere eseguite secondo il preciso schema stabilito durante la visita preliminare, per ottenere il rimodellamento desiderato. Nella rinoplastica chiusa (tuttora più in uso) anche se molti chirurghi scelgono a seconda delle necessità del caso anche di eseguire l’intervento aperto per avere una visuale migliore dei difetti da correggere,ogni incisione avviene all’interno delle cavità delle narici, e da qui è possibile raggiungere le porzioni ossee, cartilaginee o di mucosa che devono essere ritoccate. Il dorso del naso viene corretto tramite un’incisione effettuata tra la cartilagine alare e quella triangolare, smussando le sporgenze ossee. Viene quindi asportato ogni eccesso. La punta del naso può essere modificata nella proiezione (profilo) e nella forma intervenendo sulla cartilagine alare, la stessa che determina la forma delle narici. Anche la porzione membranosa di cute e cartilagine sopra il labbro, tra le due narici (columella) può essere ritoccata per un profilo davvero armonico. La correzione del setto avviene attraverso le stesse incisioni della rinoplastica estetica, attraverso cui si possono smussare e rimodellare le sporgenze, ripristinando il corretto flusso aereo.Terminata la fase chirurgica, vengono applicate le suture interne ed un apposito cerotto chirurgico sotto la punta del naso. L’intervento si conclude con il modellamento, da parte del chirurgo, di una mascherina termoindurente direttamente sopra il naso. Questa faciliterà la corretta guarigione e, per un paio di settimane dovrà essere indossata anche per evitare colpi accidentali. narici) . L’intervento puo’ essere eseguito in anestesia generale o in sedazione profonda. L’intervento di rinoplastica chiusa non prevede cicatrici visibili, in quanto ogni incisione è studiata in modo da essere totalmente nascosta all’interno delle narici. Una volta normalizzati i tessuti, il nuovo naso sarà definitivo e l’intervento del chirurgo non si noterà, vista l’assenza di segni cicatriziali. Anche se un certo leggero gonfiore persiste per alcune settimane, le normali attività possono essere riprese gradualmente senza imbarazzi dopo 12 giorni circa. L’esito dell’intervento è definitivo mediamente dopo un paio di mesi, perché la zona è fortemente irrorata di vasi sanguigni e la rinoplastica interviene anche sulle parti ossee. Bisogna pero’ considerare che, in qualche caso, il cambiamento della forma e delle dimensioni del naso puo’ mettere in evidenza altre strutture che prima dell’intervento apparivano normali creando una disarmonia. Esistono quindi degli interventi complementari alla rinoplastica come ad esempio l’inserimento di una protesi al mento (mentoplastica) per chi ha il mento sfuggente.Attraverso la combinazione di rinoplastica e mentoplastica si ottiene un bilanciamento proporzionato fra i tre piani del viso. Questi due interventi (mentoplastica e rinoplastica) sono comunemente abbinati e individuati come un’unica procedura denominata profiloplastica. Con la rinoplastica il viso acquista una luce diversa e agli occhi viene restituita una certa espressività prima messa in ombra dalla particolarità del naso. Perciò, il rimodellamento del naso ben si accorda con un programma di ringiovanimento del viso attraverso un face lifting o una blefaroplastica. Spesso puo’ succedere anche che chi aveva pensato di avere labbra un tantino sottili, in seguito alla rinoplastica scopra di averle assolutamente normali anzi a volte carnose, perchè il naso grosso le metteva semplicemente in ombra… come vedete il nostro volto è pieno di sorprese da scoprire e soprattutto, anche con gli interventi del caso, deve rimanere unico.

Francesca Mazzeo è chirurgo plastico a Parma

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