Salute

Aids, Save the Children: "1,4 milioni di possibili orfani"

Roma – Nella Giornata mondiale contro l'Aids, Save the Children lancia l'allarme sul taglio alle risorse finanziarie a sostegno del fondo globale per combattere l'Aids, la tubercolosi e la malaria. "Questo taglio di risorse da parte dei Paesi donatori – spiega la ong – potrebbe causare 1 milione e 400mila orfani, nonché di rendere inefficaci e vane tutte le attività di prevenzione rivolta alle persone più a vulnerabili".

Save the children ha quindi deciso di raccontare la storia di Lucky Innocence, un bimbo sieropositivo di 12 anni, spiegando che "piccoli come lui rischiano di non avere futuro" e di Kente Patience perché "madri come lei non avrenno più gli strumenti per prevenire il contagio dei loro figli". Lucky Innocence, racconta la ong, "è un ragazzino molto determinato e con le idee chiare in testa. Dai suoi discorsi dimostra più anni della sua vera età. Ha perso tutta la sua famiglia a causa dell'Aids, e adesso praticamente vive nell'ospedale a stretto contatto con gli operatori Save the children e lo staff medico dell'ospedale".

"Vorrei che i turisti italiani andassero in giro per le scuole a dire ai bambini negativi che anche noi siamo normali – racconta Lucky – che potrebbero trattarci come fanno con tutti gli altri loro coetanei. Invece no, c'è una forte discriminazione nei nostri confronti, i miei compagni di classe mi irridono, mi prendono in giro sul fatto che io sia malato. Io invece sono molto più sano di loro, e faccio appello agli insegnati e a tutti i bambini della mia età per una maggiore apertura nei confronti dell'Hiv e dell'Aids. Ringrazio Save the Children per il sostegno che ci da per guarire e curarci. Chiedo a tutti di sostenere Save the Children, perché in tal modo aiutate noi. E chiedo al Governo di non lasciarci soli, di continuare ad aiutarci per ricevere le giuste cure e le medicine".

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