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Aids, 33 milioni di malati nel mondo, 2.5 sono bambini

Solo nel 2008 l’hiv ha ucciso 2 milioni di persone; e aumentano gli “inconsapevoli”, i malati che non sanno di aver contratto il virus.

Virus dell'hiv
Virus dell'hiv

È una strage che fa sempre meno notizia, oscurata da pandemie più mediatiche (l’ultima in ordine di tempo, l’influenza A) e dalla diffusa consapevolezza che ormai sia una malattia guaribile.

Ma l’Aids continua a mietere vittime (due milioni di morti nel 2008) e a infettare nei paesi in via di sviluppo ma anche in quelli “ricchi”, compreso il nostro: si stima che siano oltre 33 milioni le persone che vivono con l’Hiv in questo momento (di cui 2,5 milioni di bambini), quanto gli abitanti di un medio stato europeo, e che ci siano almeno due milioni e mezzo di nuovi contagi ogni anno.

I dati del rapporto 2008 di Unaids, il programma congiunto delle Nazioni Unite su Hiv e Aids, diffusi alla vigilia della Giornata mondiale dell’Aids che si celebra il primo dicembre, fotografano una pandemia tutt’altro che debellata e che necessita di nuove campagne informative e soprattutto piu’ ingenti investimenti.

La Giornata 2009 mette in evidenza in particolare lo stretto legame tra i diritti umani e l’accesso alla prevenzione, al trattamento e alla cura di Hiv e Aids. Un tema fondamentale: malgrado siano stati raggiunti importanti risultati nella lotta a questa malattia (dati dell’Unaids rivelano che negli ultimi 8 anni gli sforzi internazionali hanno portato a una riduzione dei nuovi contagi di circa il 17%), nei Paesi a basso e medio reddito sono meno della metà i malati che ricevono le terapie antiretrovirali di cui necessitano.

Ad oggi, infatti, si calcola che per ogni 5 nuovi casi di infezione solo 2 persone hanno accesso ai trattamenti necessari.

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