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Aglio: uno spicchio al giorno toglie il medico di torno

La notte di Halloween è appena passata e se anche i vampiri se ne sono ormai andati l’aglio può ancora servirci. E molto.

Questo pianta bulbosa dall’odore spiccato è molto utile e benefica, soprattutto d’inverno. Ricco di oligoelementi e sali minerali, oltre che di vitamine (soprattutto del gruppo B, ma anche A, PP e C), l’aglio è uno dei migliori antisettici presenti in natura, oltre che espettorante. Il che, tradotto, significa che se vi siete presi un’influenza o un raffreddore l’aglio aggiunto alla vostra alimentazione quotidiana può aiutarvi a guarire.

Ovviamente si tratta di un alimento, e non di una medicina. Ma usarlo abitualmente come condimento può dare da subito i propri benefici, anche perché i propri componenti hanno il pregio di essere assorbiti rapidamente.

Oltre che per i periodi di vera e propria malattia, l’aglio aiuta chi ha la pressione alta, chi soffre di acne e di colite, ma anche chi ha una circolazione del sangue lenta. Al contrario, meglio evitarlo se si soffre di pressione bassa o di irritazioni allo stomaco e all’intestino.

Certo, come tutti i rimedi ha le sue controindicazioni, e l’alone dell’aglio può incombere su di noi anche per molte ore, creando a volte qualche imbarazzo nei rapporti interpersonali. In Piemonte, ad esempio, dove l’aglio è elemento essenziale di un piatto molto popolare e altrettanto devastante per l’alito, cioè la “bagnacauda”, riconoscono a distanza chi sia reduce da una bagnacauda session con gli amici.

C’è chi sostiene che per eliminare l’effetto aglio sullo stomaco sia sufficiente l’accorgimento di togliere dall’interno dello spicchio quel germoglietto verde che dicono sia la causa di tutti i mali. Provare per credere.

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