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L’agenda della gravidanza dal primo all’ultimo trimestre

Cosa aspettarsi, cosa fare, che domande porre al medico e all’ostetrica: e’ quello che spiega l’Agenda della gravidanza, un documento pensato per le mamme che traduce in un calendario le indicazioni delle linee guida sulla gravidanza fisiologica.Il testo si puo’ scaricare anche via internet al sito www.snlg-iss.it ed e’ suddiviso in tre parti, che corrispondono ai tre trimestri della gestazione.

Nel primo trimestre si comincia con il primo appuntamento dal medico, che dovrebbe avvenire entro la 10/a settimana. In questa prima fase si misurano peso e pressione, si informa la donna sui benefici di legge per maternita’ e paternita’, stili di vita, sintomi comuni e corsi di accompagnamento alla nascita. Si propongono inoltre alcuni esami, come quello delle urine, sangue, pap-test, ecografia e informazioni sulle diverse possibilita’ di diagnosi prenatale della sindrome di Down.

Nel secondo trimestre si commentano i risultati degli esami che si e’ scelto di eseguire con il medico o l’ostetrica, che devono verificare il livello di emoglobina della futura mamma, l’accrescimento fetale, proporre l’esame del sangue per la rosolia e la toxoplasmosi, la curva da carico di glucosio se si e’ a rischio di diabete, e offrire l’ecografia morfologica tra la 19/a e 21/a settimana.

Nel terzo e ultimo trimestre si discute dell’assistenza negli ultimi mesi e del parto, si indica una terapia nel caso di emoglobina bassa, si misura la pressione e verifica l’accrescimento fetale, si propone l’esame del sangue per la toxoplasmosi e altre malattie infettive come Hiv e epatite B, il tampone per streptococco e la profilassi anti-D per le donne con fattore Rh negativo.

A 34 settimane si inizia a parlare del parto, del travaglio e del modo per affrontare il dolore, si pianificano i contatti con l’ospedale in cui si partorira’, sull’assistenza post parto, sull’allattamento al seno.

A 36 settimane si verifica che il feto sia nella giusta posizione; se e’ podalico si informa la gestante sulla possibilita’ di manovre ostetriche esterne per farlo girare.

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