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Secondo l’Eurisko le malattie renali sono poco conosciute ed in molti non sanno riconoscere i sintomi

La quasi totalita’ degli italiani (92%) ha una conoscenza diffusa delle funzioni renali, anche se molto “superficiale e generica”.

E’ quanto emerge dall’indagine “Le conoscenze delle patologie renali presso la popolazione italiana”, realizzata dall’Eurisko per conto della Societa’ italiana di Nefrologia e presentata questa mattina a Roma. Secondo lo studio, si scopre che il 90% degli intervistati dichiara di aver sentito parlare dell’insufficienza renale ma il 60% non e’ in grado di indicare alcuna causa specifica.

E se cresce la consapevolezza dell’asintomaticita’ della malattia, oltre la meta’ degli italiani pensa che le malattie renali siano sempre sintomatiche. Inoltre solo 1 persona su 4 afferma di aver fatto esami di controllo per prevenire eventuali patologie renali. E non sembra essere ancora chiara la figura di riferimento in ‘area rene’: piu’ di 1 persona su 3 pensa che il medico di riferimento sia l’urologo, il 20% cita il medico di famiglia e solo il 17% del campione nomina il nefrologo.

Nel nostro Paese i pazienti affetti da una qualche forma di malattia cronica del rene sono circa il 6%, mentre ogni anno sono 9mila i casi di pazienti che iniziano il trattamento di dialisi. “Uno dei problemi principali – ha spiegato Rosanna Campo, presidente della Societa’ italiana di Nefrologia – e’ che si puo’ essere malati senza avere necessariamente sintomi gravi.

Per cui e’ molto importante l’azione di prevenzione, considerato che una volta in dialisi la sopravvivenza dei pazienti con insufficienza renale cronica dopo 5 anni e’ solo del 59%, meno dei tumori alla prostata (76%) o alla mammella (89%)”.

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