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Oms approva il nuovo test per la tbc che diagnostica la malattia in 100 minuti

Arriva una nuova ‘arma’ nella lotta mondiale alla tubercolosi. Contro questa malattia che ogni anno uccide 2 milioni di persone nel mondo e’ infatti disponibile un nuovo test rapido, approvato dall’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) che consente di diagnosticare la malattia in soli 100 minuti.

Non solo: grazie ad un accordo raggiunto con la Cepheid, l’azienda produttrice, il kit verra’ venduto in 116 Paesi a basso e medio reddito a un costo ribassato del 75% rispetto al prezzo di mercato. La sua accessibilita’, dunque, sara’ immediata a livello mondiale. Secondo Giampiero Carosi, direttore della clinica di malattie infettive e tropicali dell’ospedale di Brescia, si tratta di uno strumento fondamentale contro i contagi. ”Avere un test rapido per individuare la tubercolosi – spiega – e’ fondamentale per sapere subito se isolare o no il paziente, che e’ molto contagioso”. Inoltre ”la terapia e’ impegnativa, e prevede quattro farmaci diversi dati per due mesi, quindi non puo’ essere iniziata se non si ha la certezza sulla diagnosi”. L’utilizzo del test sara’ molto importante anche nei paesi in via di sviluppo: ”In zone come l’Asia e l’Africa la Tbc e’ il secondo problema sanitario dopo l’Hiv – continua Carosi – a causa dell’estrema popolosita’ delle zone dove scoppiano le endemie, quindi e’ fondamentale per gli operatori sapere il prima possibile, all’interno di una popolazione sterminata, a chi fornire la terapia, che oggi e’ accessibile grazie al fatto che sono scaduti i brevetti”.

Sicuro e facile dal usare, il kit, che e’ un automatizzato Naat (test di amplificazione degli acidi nucleici), e’ stato testato per 18 mesi sia sotto il profilo dell’efficacia che della diagnosi precoce della Tbc e delle sue forme multi-farmacoresistenti. Oltre alla rapidita’ del risultato (i test attuali possono richiedere fino a tre mesi, il neo test solo 100 minuti), la diffusione del kit potrebbe incrementare, secondo gli esperti dell’Oms, di 3 volte la diagnosi di pazienti con Mr-Tbc e raddoppiare quella dei soggetti affetti dal Tbc e Hiv. Di qui l’obiettivo di inserire il test come parte dei piani nazionali per la lotta contro la tubercolosi creando protocolli di prevenzione e cura mirati.

Direttive e indicazioni operative saranno messe a punto da esperti mondiali in consultazioni internazionali come quella che si e’ tenuta la scorsa settimana a Ginevra.

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