Il secondo infarto è pù rischioso del primo almeno di tre volte

Il secondo infarto è pù rischioso del primo almeno di tre volte

Un secondo infarto uccide tre volte piu’ del primo, ma la meta’ di queste morti potrebbe essere evitata con la semplice prevenzione. E’ questo il messaggio della campagna ‘Il valore della vita’, promossa dai medici cardiologi ospedalieri (Anmco) e dalla Fondazione Per il tuo cuore Onlus, con il supporto di AstraZeneca. Ogni anno sono 50 mila i pazienti che arrivano in ospedale con un secondo infarto: uno su cinque muore entro l’anno. La meta’ di queste morti e’ pero’ evitabile, con cure adeguate e costanti e stili di vita ‘salvacuore’. Purtroppo, un anno dopo il primo infarto solo un paziente su due segue cure appropriate, e sono le donne e gli under 60 ad abbandonare per primi la terapia, perche’ si considerano ”meno a rischio”. Per di piu’, pochi cambiano lo stile di vita: meno della meta’ corregge le proprie abitudini alimentari, appena uno su 10 abbandona la sigaretta, il 70% non fa esercizio fisico. Con la campagna di sensibilizzazione andra’ in onda uno spot sulle principali reti TV nazionali, nelle metropolitane e negli aeroporti, affiancato da un annuncio sui quotidiani. La campagna prevede anche due iniziative speciali: la prima coinvolge i giovani, la seconda ha organizzato una mostra d’arte a Milano e Roma, prevista per il febbraio 2011.

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