Vita sentimentale al plurale. I nuovi costumi amorosi del XXI secolo

Vita sentimentale al plurale. I nuovi costumi amorosi del XXI secolo

Non ha il televisore, ha fatto studi superiori, vota a sinistra, approva le idee femministe e spesso é bisex, comunque refrattario alla separazione dei generi: questo il ritratto che Guilain Omont, creatore del sito amours.pl, traccia del poli-innamorato tipo, cioè di chi vive contemporaneamente più di una storia sentimentale e coniuga armoniosamente la propria vita sentimentale al plurale.

Pare che il costume sentimentale si stia diffondendo, infatti Jacques Attali nel suo libro Amours ha scritto : “ il XXI secolo sarà quello degli amori multipli, delle poli-unioni, della poli-fedeltà, del poli-amore“.

A proposito della coesistenza di più di un amore nello stesso tempo, la psicanalista Geneviève Abrial ritiene che questa sia rivelatrice di fuga. Secondo la Abrial infatti, amare una sola persona implica la condivisione di un progetto di vita. Si tratta di costruire, di legarsi, c’è un investimento per l’avvenire. Se si hanno più relazioni invece, non c’è niente di tutto questo, non si chiede il legame ma c’è una fuga perpetua 

In merito a questa affermazione, i poli- innamorati rilanciano e tirano in ballo  la diffusione dell’adulterio e bruciano il mito dell’amore di una vita. La scrittrice Françoise Simpère, autrice del libro “Il n’est jamais trop tard pour aimer plusieurs hommes !  (Non è mai troppo tardi per amare più di un uomo) “osserva che le società occidentali continuano a proporre la monogamia come solo modello quando oggi una coppia su tre divorzia oppure si separa e quando è ovvio che tale modello non è adatto a tutti. E si domanda :  Perché si sarebbe più felici con un solo partner nella vita piuttosto che con più di uno ?

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