Uno studio di ricercatori dell’University Medical Center dimostrano che la capacità introspettiva si acquisisce dai 12 anni

Uno studio di ricercatori dell’University Medical Center dimostrano che la capacità introspettiva si acquisisce dai 12 anni

La capacita’ introspettiva si comincia ad acquisire a 12 anni, quando alcune aree del nostro cervello si interconnettono ed iniziano a lavorare simultaneamente.

Solo a partire da quell’eta’, quindi, i giovani cominciano a riflettere su se stessi, sui propri desideri e intenzioni, e a distinguere la realta’ esterna dalle proprie rappresentazioni mentali di essa.

Lo dimostra uno studio condotto da Stuart Washington del Georgetown University Medical Center, presentato al meeting annuale della Society for Neuroscience in corso a San Diego. Secondo gli esperti Usa la capacita’ introspettiva si acquisisce crescendo e dipende dalla sincronizzazione delle aree neurali dove si formano i sogni a occhi aperti, cioe’ di quelle regioni accese quando la nostra mente e’ a riposo. Gli esperti hanno esaminato il cervello di 42 giovani dividendoli per classi di eta’, 6-9 anni, 10-12, 13-19, 22-27 e, confrontando l’attivita’ del loro cervello a riposo. L’introspezione, in pratica, e’ la capacita’ di riflettere su se stessi, pianificare, pensare ai propri desideri, o, piu’ precisamente, il ‘possedere una teoria della mente’, che significa attribuire stati mentali (desideri, emozioni, intenzioni, pensieri e credenze) a se stessi e agli altri e prevedere, quindi, il comportamento delle persone sulla base dei propri stati interiori. Di fatto, essere introspettivi ci porta a riflettere e fantasticare, e questo tipo di attivita’ erratica della mente dipende in particolare da una serie di aree del cervello che si accendono di default nei momenti in cui non siamo assorti in alcuna attivita’ specifica, permettendoci di sognare a occhi aperti. E’ probabile che l’acquisizione di questa capacita’ dipenda dalla formazione di connessioni nervose tra le suddette aree; non a caso, concludono gli esperti, il cervello di soggetti autistici, che si ritiene siano incapaci di rappresentare lo stato mentale di se stessi e degli altri e di differenziare lo stato effettivo delle cose dalla loro rappresentazione mentale, risulta meno interconnesso.

Potrebbero interessarti anche...