Il rapporto mente corpo e la formazione del sè ideale

Il rapporto mente corpo e la formazione del sè ideale

Quando si sta bene con il proprio corpo si tende a dimenticarlo, mentre si concentra l’attenzione su di esso, non appena ci sono dei segnali o qualche meccanismo si inceppa.

Il corpo è un complice o un nemico del piacere. Nel rapporto con gli altri, sappiamo bene, che veniamo giudicati dall’apparenza esterna, proprio questo che ci porta poi a delle frustrazioni che derivano da quello che siamo realmente e quello che appariamo agli occhi degli altri.

Il nostro aspetto esteriore ci può far sentire sicuri, ma può anche darci una profonda insicurezza. Da qui possono derivare tutte le forme di quelle patologie derivanti dall’ideale del “sé”, e più precisamente , quello che inconsciamente vorremmo essere.

Possiamo avere delle mani che ci piacciono, ma odiare il nostro naso, oppure, molto più grave, pesare 45 chili, ma vedersi, davanti allo specchio, ancora grassa.  

L’immagine del sé che viene costruita è un percorso di crescita che si consolida durante l’adolescenza. Questo per le ragazze è molto più complesso, perché, si deve passare da un’ immagine di paragone con la mamma, a quello che dovrà essere poi, la propria individualità.
Questo è importante per tutto il corso della propria vita soprattutto quando si dovrà avere a che fare con gli, inevitabili, segni del tempo, che si accettano se questo percorso è stato fatto correttamente, altrimenti si và incontro ad un bisogno di consolazione attraverso, chirurgia estetica, comportamenti alimentari che sono costantemente dominati dalla ragione, cioè si diventa dei giudici severi di se stesse e di tutto quello che si mangia.
Estremizzare questo significa,che mente e corpo non sono mai scindibili, ecco perché bisogna sapere ascoltare se stessi e le proprie esigenze, cercando di essere distanti da quello che il contesto sociale ci chiede.

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