psicologia

I gruppi self-help sono gruppi di auto-aiuto. Molto importanti per il sostegno ed in caso di bisogno…


I gruppi di auto-aiuto nascono negli anni ’30 (dall’inglese: “self-help groups”) e l’esempio più rappresentativo e antico di questo genere di gruppo ci è dato dagli “Alcolisti Anonimi”, fondato nel 1935 e con un milione di soci in tutto il mondo!

I gruppi di auto-aiuto sono caratterizzati dal fatto che la fonte d’aiuto è costituita dai membri stessi del gruppo, i quali si uniscono spontaneamente sulla base di un vissuto problematico, ed insieme danno vita a percorsi ed eventi di crescita attraverso la partecipazione, le relazioni tra i membri, l’autogestione.

E’ una forma di sostegno individuale o di gruppo di tipo aprofessionale orientata sui pari e cioè su un gruppo di persone che condividono il disagio o il bisogno di cure e di supporto.

I membri del gruppo self-help sono al contempo prestatori e fruitori di cure.

Alla radice dei gruppi di self-help (circa 1.600 solo in Italia) vi è la percezione che i servizi ufficiali non soddisfino sufficientemente, per vari e ovvi motivi… i bisogni dei cittadini.

I gruppi self-help trattano vari temi: alcolismo, disturbi alimentari, tossicodipendenza, disagio mentale, violenza sulle donne, lutto, tumore etc.

Ogni membro del gruppo prima o poi ha il ruolo di chi aiuta, sostiene, presta cura ad una persona con disagio e di conseguenza riceve anch’essa aiuto e attenzione.

Questi gruppi sono una forte e importante risorsa per tutti i paesi del mondo e sono considerati un fenomeno i continua espansione anche in Italia.

Per saperne di più:

selfhelpmagazine.com

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