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Bambini. Attenzione ai pericoli ed alle insidie della televisione

Per il secondo anno consecutivo in Francia, il Consiglio Superiore dell’Audiovisione (CSA) ripropone la sua campagna “ La télévision n’est pas toujours un jeu d’enfant“ ( La TV non è sempre un gioco per bambini) per richiamare  l’attenzione su un uso responsabile del piccolo schermo come mezzo ricreativo per i più piccoli.

I canali televisivi, per la seconda volta e grazie al Consiglio, in tre giornate ( il 20, 21 e 22 novembre) hanno dovuto tramettere delle informazioni circa gli effetti della TV sui bambini.

 Quest’anno le informazioni sono state diffuse sotto forma di spot quali: Niente televisione prima dei tre anni, solo programmi per bambini prima degli 8 anni, limitare il tempo davanti alla TV, ma avrebbero potuto anche farlo con dibattiti, interviste o messaggi. La campagna, che si basa sulle tre parole d’ordine “sensibilizzare“,“allertare“ e “consigliare“, vuole far capire ai genitori che mettere i propri figli davanti alla tv quando questi sono troppo piccoli o lasciarveli troppo a lungo potrebbe avere degli effetti irreversibili sul loro sviluppo cognitivo e comportamentale, come spiega lo psichiatra Serge Tisseron.

Tisseron, che è anche psicanalista e membro del gruppo di lavoro “Protezione dell’Infanzia“, a proposito delle conseguenze di una lunga esposizione a ciò che si tramette in TV, cita i risultati allarmanti di una ricerca condotta in un arco temporale di otto anni su bambini dai due ai cinque anni.

Secondo lo studio fatto, verso i dieci anni, nei bambini sovraesposti si registrerebbe una diminuzione dell’attenzione in classe pari al 7%, una diminuzione della comprensione della matematica pari al 6% e della capacità di attività fisica pari al 9%.

Inoltre, per questi bambini ci sarebbe un maggior rischio di diventare vittime dei propri compagni pari al 10%, essi potrebbero consumare più bevande zuccherate nella misura del 9%  ed il 10% in più di snack.

Anche la massa corporea potrebbe essere inferiore del 5% rispetto alla norma.

Un severo monito ai genitori affinché ricordino che la televisione non è un gioco per bambini e piazzarli davanti allo schermo per farli stare buoni può rivelarsi nel tempo una  scelta pericolosa.

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