Camera, si discute decreto su parificazione figli legittimi e naturali

Camera, si discute decreto su parificazione figli legittimi e naturali

Roma – Approda oggi in aula alla Camera il testo unificato, basato sul disegno di legge approvato dal governo, contenente le proposte sul riconoscimento dei figli naturali per eliminare ogni residua discriminazione a loro danno rispetto ai diritti riconosciuti ai figli legittimi. Il ddl delega, che ha concluso giovedì scorso l'iter referente in commissione Giustizia, dovrebbe essere approvato entro giovedì 30 giugno, salvo slittamenti dovuti al fitto calendario dei lavori dell'aula. Questa settimana sarà infatti all'esame dell'emiciclo di Montecitorio il provvedimento sul biotestamento.

Nel ddl sull'affiliazione naturale viene introdotto uno specifico articolo (315-bis c.c.) sui diritti e doveri del figlio che riconosce: il suo diritto ad essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni; il diritto del figlio di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti; il diritto del figlio minore, che ha compiuto i 12 anni, e anche di età inferiore ove capace di discernimento, di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano; il dovere del figlio di rispettare i genitori e di contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa.

Vengono inoltre abrogate tutte le norme di codice civile sulla legittimazione dei figli naturali e viene conferita delega al governo per modificare le disposizioni vigenti, adeguandole al principio della unicità dello stato giuridico dei figli con riferimento alla disciplina del possesso di stato e della prova della filiazione, alla presunzione di paternità del marito, alle azioni di riconoscimento ed al disconoscimento dei figli, alla disciplina delle successioni e delle donazioni.

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