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Look maschile: quello che le donne non tollerano

Se  è vero che alcuni capi di abbigliamento maschili  se indossati singolarmente possono essere considerati passabili è altrettanto vero che  indossati insieme sprigionano un devastante effetto  a di poco repellente agli occhi di un esponente del gentil sesso.

Dove l’uomo cade più facilmente e tragicamente in un errore stilistico è senz’altro nella scelta o nell’abbinamento del calzino, utilizzando colori improbabili o accostamenti di colore per lo meno azzardati ( spesso questo indumento, considerato come una vera propria parte del corpo sull’onda di frasi ripetute quali  “non si vedono”, “basta che costino poco” o “l’importante è il colore” , viene cromaticamente abbinato soggettivamente ai più disparati capi, come cravatta, vestito, camicia, straccali e via dicendo ); una valida ed attuale regola di stile può essere sicuramente quella di utilizzare calzini nella gradazione di colore quanto più simile alle calzature utilizzate ( anche se un tocco di raffinatezza le consiglierebbe leggermente più chiare delle scarpe calzate ) ma senza discostarsi troppo dal colore del resto dell’abbigliamento, in modo da rendere l’insieme quanto più armonioso possibile.

I calzini devono, ovviamente, essere lunghi ( ma mai oltre il ginocchio ), in tessuti contestualizzati all’occasione: mai di spugna in ambienti che non siano una palestra o un campo sportivo; assolutamente da evitare la lunghezza media o bassa ed il colore bianco: uccide del tutto l’erotismo facendo vedere inesorabilmente parte del polpaccio con relativa peluria d’ordinanza.

Altro grossolano errore nell’abbigliamento maschile, nella stagione estiva, è senza dubbio l’utilizzo delle ciabatte infradito ( con conseguente alluce peloso in evidenza ) che, se tollerate in spiaggia ( spesso abbinate all’uso di un appariscente e discutibile  pareo arrotolato in vita ) sono sicuramente da evitare sotto i jeans in città; lasciamo questa mise ai platinati modelli, con relativi addominali scolpiti, sulle pagine delle riviste di moda!

Da escludere anche le t-shirt o felpe particolarmente datate ( andrebbe lasciata a casa la nostalgia del liceo o del look adolescenziale ) o con loghi di gruppi rock satanici, scritte demenziali o con doppi sensi sessuali.

Ennesimo tragico orrore nello stile è spesso il pigiama: da bruciare subito in un rogo liberatorio i pigiami intessuto semi-lucido di colore celeste o marrone con fantasie ospedaliere o a quadretti o rombi e con maglia a girocollo! Decisamente da preferire i classici con maglia ad apertura a giacca ( rigorosamente chiusa da bottoni ), in tinta unita ed in tessuti leggeri o preziosi quali lino o seta.

Da evitare anche l’uso di perizoma maschili o di slip molto sgambati ( si potrebbe aprire un mondo sul dibattito  boxer vs slip… ) in assenza di situazioni atte a giustificarne l’utilizzo, quali interminabili sessioni di danza o sport estremamente dinamici o l’opinabile abbinamento estivo perizoma bianco sotto pantalone in lino bianco; decisamente da preferire una scelta stilistica dettata dalla normalità nell’uso di tranquilli e classici slip o di più comodi boxer ( rigorosamente elasticizzati in tinta unita di colorazioni mai sgargianti ).

Ovviamente un uomo non dovrebbe in alcun caso indossare l’intimo a vista che fa sicuramente più tenerezza che sesso!.

Un ultimo accenno merita l’uso del colore rosa da parte di uomini, sicuramente sicuri di sé ( talmente sicuri da utilizzare come abbigliamento un colore prettamente appartenente all’universo femminile, nella convinzione di apparire sempre “machi” anche se vestiti come “barbie” ), senza tuttavia considerare la possibilità che alle donne possano non piacere queste versioni anabolizzate di strani individui con barba fintamente incolta e look rubato direttamente dal guardaroba di Paris Hilton.

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