Lady Gaga alla conquista dell’India

Lady Gaga alla conquista dell’India

NEW YORK – Forte del successo mondiale del suo ultimo album, “Born this way”, che in una settimana ha già venduto oltre un milione e centomila copie, Lady Gaga si prepara a sbarcare in India. O, meglio, ad “attaccarla”, come scrive il Wall Street Journal, con la sua aggressiva strategia di marketing che ha fatto della popstar un brand, ormai famoso in tutto il mondo.

La “Fame Monster”, come è stata ribattezzata negli Stati Uniti per la sua sete di successo planetario, e la sua squadra avrebbero già chiesto ai fondatori della Desi Hits, media company di New York che produce e distribuisce contenuti d’intrattenimento pensati per il sud est asiatico, di aiutarli a promuovere il “brand” Lady Gaga in tutta l’area, ma in particolare in India.

«Il motivo per cui sto pensando di andare in India adesso è perché posso permettermelo – ha spiegato la cantante – Prima non avevo i soldi e le risorse per poter affrontare un tour del genere».

«Lady Gaga sta cercando di espandere la sua base di fan – ha spiegato il suo manager Troy Carter – soprattutto in Paesi che prima non aveva potuto raggiungere».

La popstar, del resto, non è la prima a servirsi di Desi Hits per provare a “conquistare” il mercato indiano: Britney Spears, 50 Cent, Akon ed Enrique Iglesias lo avevano già fatto, puntando sul fatto che 700 milioni di persone, in quel Paese, siano under 30.

La strategia elaborata da Anjula Acharia-Bath, co-fondatrice della società, punta a sfruttare soprattutto il mercato bollywoodiano. Per questo, il singolo “Born this way” è stato subito fatto remixare da due celebri produttori di Bollywood, Salim e Sulaiman Merchant, che ora hanno messo mano anche ad un’altra hit della cantante, “Judas”, insieme a un altro “guru” locale, Panjabi MC.

La Desi Hits, che promuove i lavori dei musicisti attraverso il suo sito Desihits.com e li mette in contatto con dj e produttori di spicco della zona, raggiunge attraverso le sue piattaforme on-line e televisive circa 20 milioni di persone al mese. Il che spiega perché la Germanotta l’abbia scelta come grimaldello per far breccia nel mercato asiatico.

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