Emi nelle braccia di Vivendi per 1,9 miliardi di dollari

NEW YORK – I Beatles sotto lo stesso tetto di Lady Gaga. Emi, la casa discografica inglese a cui fanno capo gli studi di Abbey Road, passa a Vivendi, proprietaria di Universal Music. E ne nasce un colosso, che totalizzerà un terzo delle vendite di musica al mondo. Dopo una saga durata nove mesi, Citigroup raggiunge un accordo con Vivendi per la vendita della divisione musicale di Emi per 1,2 miliardi di sterline (1,9 miliardi di dollari), finanziati con linee di ctredito esistenti e con la vendita di 500 milioni di euro di asset di Universal.

Un accordo sarebbe vicino anche con Sony, che dovrebbe invece rilevare Emi Publishing per 2,2 miliardi di dollari, e affiancarla alla joint venture Sony/ATV Music Publishing, che Sony controlla con il trust di Michael Jackson. Universal Music batte la rivale storica Warner Music, che aveva messo sul piatto 1,5-1,6 miliardi di dollari per Emi, allungando il passo nei suoi confronti e dell’altra rivale Sony.

“Siamo contenti di accogliere Emi nella famiglia Vivendi” afferma l’amministratore delegato Jean-Bernanrd Levy, prevedendo sinergie annuali fra i due gruppi per 100 milioni di sterline. ”E’ un’acquisizione storica per Universal Music e un passo importante per preservare la tradizione di Emi” evidenzia l’amministratore delegato di Universal Music, Lucian Grainge.

Citigroup ha assunto il controllo di Emi lo scorso febbraio, mettendo fine a una lunga saga iniziata nel 2007, proprio prima del collasso dei mercati creditizi, quando Guy Hands aveva acquistato Emi per 4 miliardi di sterline con l’aiuto di Citigroup. La presa di controllo da parte di Citigroup ha comportato una riduzione del 65% del debito di Emi da 3,4 miliardi di sterline a 1,2 miliardi di sterline.

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