Marta Ferri è già un caso nel mondo della moda

Marta Ferri è già un caso nel mondo della moda

Tra i giovani e’ tempo di ‘couture’, che non vuol dire entrare nei grandi atelier dell’alta moda famosa. E’ piuttosto la voglia di farsi fare qualcosa di speciale. Da chi? Ma dai nuovi stilisti, giovani anche loro, che bazzicano quell’area di confine tra artigianato e pret-a-porter. C’e’ sempre piu’ la tendenza a risparmiare, comprando su internet e nei negozi low cost, e a spendere invece di piu’, anche parecchio di piu’, per un unico e irripetibile vestito su misura. E’ il ritorno della vecchia sarta? No, e’ l’arrivo dei giovanissimi designer snob. Marta Ferri e’ una di loro, ed e’ gia’ un ‘caso’. Ventisei anni, figlia del fotografo Fabrizio Ferri e dell’arredatrice Barbara Frua, a 20 anni e’ partita da Milano per New York dove ha lavorato tanto nella fotografia. Tornata, per un anno e mezzo si e’ occupata di visual merchandising da Prada. Poi, con il fidanzato (un Borromeo, figlio di Paola Marzotto) ha deciso di ’emigrare’ in Argentina e si e’ licenziata. Tutto deciso, biglietti fatti, ma in attesa della partenza, per occupare il tempo in modo creativo, Marta si e’ fatta dieci vestiti. E da li’ e’ iniziata una nuova storia. Hanno cominciato a chiederglieli le amiche, poi le amiche delle amiche. La partenza e’ stata rinviata sine die (anche il fidanzato nel frattempo ha trovato molto da fare a Milano) ed e’ nato invece un atelier, in via San Carpoforo, a Brera, con una sarta conosciuta perche’ era la ‘premiere’ di Paola Marzotto quando faceva alta moda. Marta va alla ricerca, talvolta con la mamma, dei ‘fine-rotolo’ da magazzino e utilizza soprattutto tessuti d’arredamento: ”molti sono cari, quelli svizzeri sono incredibilmente lavorati, bellissimi” e cosi’ i prezzi dei vestiti firmati Marta Ferri vanno dai 2000 ai 5000 euro. Ma sono davvero unici. ”Li vendo nel mio atelier, sono fatti su misura con tre appuntamenti. Il primo per conoscersi e capire i gusti. Perche’ io parto dalla persona e dal tessuto, glielo propongo e se ne discute insieme”. Ma Marta riesce a fare anche vestiti a distanza: ”ne ho fatto uno per Isabella Rossellini, voleva un mio abito ma non poteva venire a Milano e le serviva per il Festival di Venezia. Mi ha mandato tutte le misure. Poi al Festival non e’ andata perche’ si e’ fatta male a un piede, ma il vestito color melanzana le e’ piaciuto molto. E adesso ne sto facendo uno per sua figlia Elettra”. Intanto il progetto si allarga e l’Argentina si allontana. In primavera uscira’ anche una linea di gioielli Marta Ferri, in bronzo: corpi nudi di donna tratti dalle fotografie fatte da papa’ Fabrizio.

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