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Milano moda chiude sottotono. Grandi assenze anche alle sfilate più importanti

Doppia chiusura per Milano Moda Uomo, con gli show quasi in contemporanea di Gazzarrini ed Enrico Coveri, marchio che ha sfilato fuori dal calendario ufficiale della manifestazione che, in quattro giorni, dal 15 gennaio a oggi, ha ospitato 89 collezioni. Un’edizione un po’ sottotono, con molti posti vuoti anche in sfilate importanti.

Tra le assenze piu’ vistose, quelle della stampa internazionale e dei buyers, soprattutto quelli dei negozi monomarca. ”Gli inviti sono stati fatti, ma molti non hanno mandato i loro compratori, c’e’ – ha notato Giorgio Armani – tendenza al risparmio”. Forse il meccanismo inizia a mostrare segni di logorio, tanto che Enrico Coveri oggi ha fatto sfilare insieme la collezione uomo e quella per la donna, anticipando di un mese le passerelle per lei, che si terranno dal 23 febbraio al primo marzo.

”E’ difficile immaginare date diverse da quelle odierne. Certo, si potrebbe anche far sfilare insieme l’uomo e la donna ma poi – ha notato ancora Armani – ci sarebbero dei problemi di spazi, per ospitare tutti gli invitati dovremmo fare tre sfilate io e tre Versace o andare in quei tendoni enormi, come fanno a Parigi, dove pero’ non si vede nulla”. Comunque ”e’ giusto porre il problema, questa situazione e’ diventata difficile da sostenere, bisogna – ha concluso Armani – creare qualcosa di diverso”.

Francesco Martini Coveri ha fatto da apripista, ma l’esperimento non e’ stato del tutto convincente: difficile – sia per chi deve scrivere sia per chi deve fare degli ordini – seguire con attenzione 74 uscite, riuscendo a tenere mentalmente separate le proposte per lui da quelle per lei, non unificate da un tema comune. Coloratissimo, infatti, l’inverno al femminile, con stampe a motivi di gioielli, pietre di fiume e robot, decisamente piu’ sobrio, nei toni del grigio e del beige, quello dell’uomo.

A dare brio alla passerella, il ‘cameo’ dei volti giovani del cinema italiano, da Giorgio Pasotti a Nicoletta Romanoff, da Valentina Cervi a Claudia Zanella. Tutta al maschile, invece, la sfilata di Gazzarrini, chiamata a chiudere ufficialmente la kermesse con una collezione nei colori tipici del brand (il grigio, il bianco, il fango, il navy), sospesa tra purezza delle forme e tagli sartoriali, richiami all’arte contemporanea e composizioni geometriche.

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