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Francia. Al Grand Palais di Parigi grande esposizione di gioielli Bulgari.

Bulgari espone seicento pezzi estratti della sue collezioni che coprono un arco temporale di 125 anni di attività, nella navata centrale del Grand Palais di Parigi dal 10 dicembre al 12 gennaio 2011.

Tra questi pezzi ce ne sono cento esposti per la prima volta, ma ce ne sono anche altri ben noti al pubblico, come alcune parures create per la famiglia reale Grimaldi ed in particolare per Grace di Monaco, alcuni gioielli portati sullo schermo o anche nella vita da attrici come Anna Magnani, Monica Vitti, Romy Schneider, Ingrid Bergman, Sophia Loren.

C’è anche un’intera sala dedicata alla favolosa collezione dell’amante dei diamanti per eccellenza, Elizabeth Taylor.

« Io le ho fatto conoscere la birra e lei mi ha fatto conoscere i diamanti », ironizzava  Richard Burton a proposito della sua turbolenta consorte

Francesco Trapani, presidente della casa e nipote del fondatore, racconta al giornale francese Le Figaro che la sua famiglia è originaria della Grecia e che suo nonno, Sotirio Boulgaris, nel 1879 emigrò in Italia lasciando il piccolo villaggio dell’Epiro dove viveva e faceva l’orafo come tutta la sua famiglia.

L’avventura italiana del fondatore cominciò prima a Napoli, poi a Roma, dove un mercante greco gli propose di esporre alcuni delle sue creazioni d’oreficeria e d’argenteria.

Il grande successo ottenuto incoraggiò Sotirio ad aprire, nel 1884, un suo negozio a Roma, in via Sistina, dando così vita al Bulgari che oggi conosciamo.

Il passaggio dall’oreficeria alla gioielleria – continua il presidente della casa- cominciò nel 1905 in via dei Condotti a Roma con l’apertura della bottega che il fondatore chiamò Old Curiosity Shop ispirandosi ad un libro di Charles Dickens e con l’esplicito intento di attirare clientela americana e britannica interessata a gioielli e ad accessori alla moda.

Nei primi anni ‘20 i due figli di Sotirio, Constantino e Giorgio, si mostrarono tanto appassionati a pietre e gioielli che il padre decise di trasmettere loro i segreti del mestiere e di dare le redini dell’azienda.

La maison continua ad avere successo e si fa norate per il suo stile caratteristico. Negli anni ‘70 la rivista Connaissance des arts commentò che un gioiello Bulgari si distingue come si distingue un tailleur di Chanel.

« Un gioiello Bulgari infatti  è – commenta Francesco Trapani – il frutto di uno scambio tra passato e presente, tra classico e barocco, tra fasto e sobrietà e vi si nota subito l’influenza delle origini greco- romane della famiglia, oltre che la linearità e la simmetria dei dettagli ispirati all’architettura».

« La casa Bulgari ha fatto delle scelte innovative ed insolite per l’epoca, come l’accostamento delle pietre con il cuoio e con la seta o il mettere insieme gemme di colori differenti rivelandosi così una vera e propria pioniera nel campo e dandole una caratteristica di grande originalità ».

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